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IL Retrobottega, cortile urbano con cucina

30/09/2026

IL Retrobottega, cortile urbano con cucina

Un nuovo progetto di ristorazione a firma Andrea Provenzani, evoluzione dell’ormai storico Il Liberty, uno spazio per vivere il cibo come convivialità e condivisione

l nome anticipa il concetto alla base del progetto – IL Retrobottega – quasi fosse un’estensione dell’attività in chiave essenziale e sobria, per pochi amici. In concreto è una formula nuova ideata per offrire una ristorazione più semplice ma non banale, conviviale senza essere ordinaria. Un luogo che accoglie e invita a un momento di tranquillità gustando piatti appetitosi in un ambiente piacevole e amichevole. 

Racconta il suo patron Andrea Provenzani: “L’idea nasce da un insieme di considerazioni. Lo spazio già esisteva perché era un'enoteca dietro il cortile del Liberty. Quindi da 24 anni l'ho sempre visto e ho sempre pensato che fosse un posto con un potenziale in gran parte inespresso. E mi sarebbe piaciuto poterlo valorizzare perché aveva tutto quello che Il Liberty non aveva: uno spazio esterno, un po' più nascosto, uno spazio interno adatto a fare diverse cose. Infatti non si chiama ristorante ma spazio, perché ha una pluralità che Il Liberty non ha”. 

È il momento adatto. Chef Provenzani aspira a un cambiamento. Si presenta l’occasione. “Avevo bisogno di creare un progetto che mi portasse nuovo entusiasmo, una nuova linfa creativa: e così è stato. L'abbiamo coltivato con titubanze, era un grande passo, soprattutto in un periodo storico nel quale la situazione è certamente più complicata rispetto al passato, però ci credevo e se non l'avessi fatto mi sarei pentito”. 
 

La decisione è presa, con determinazione “…se l'ho pensato vuol dire che lo devo fare, male che vada si sistemano le cose in corso d'opera”. È un’intuizione e Andrea Provenzani l’accoglie con entusiasmo, come un’idea dormiente, una risorsa a riposo, e le dà vita. È il momento di sviluppare quell’esigenza, latente ma in espansione, di tornare a fare una cucina più immediata, più popolare, più casual “Che poi – afferma – sono i presupposti e le colonne portanti della cucina del Liberty: abbiamo alleggerito la cornice, quindi anche il costo di gestione, di realizzazione e di spesa per l’ospite. E abbiamo mantenuto la sostanza, la qualità e l’essenza di sempre”. 

Andrea ProvenzaniAndrea Provenzani

Cortile urbano con cucina

Ed ecco IL Retrobottega, un inedito cortile urbano con cucina che nasce come naturale evoluzione dello storico ristorante Il Liberty, interpretandone l’anima in chiave contemporanea, giovane e informale. Un luogo raccolto e volutamente celato, che si sviluppa tra gli ambienti interni ed esterni invitando l’ospite a rallentare e a vivere il cibo come esperienza di condivisione. 

Durante l’estate, protagonista è il cortile esterno, non visibile dalla strada e pertanto intimo e riservato, un rifugio urbano nel cuore della città, dove concedersi una pausa dai ritmi quotidiani.

Nello spazio interno, un grande bancone in ferro, progettato per restituire l’idea di una cucina circolare, conviviale, e accompagnare diversi momenti della giornata, dal pranzo all’aperitivo, fino alla cena. Un bancone gastronomico, dove si può vedere lo chef all’opera e osservare il lavoro che si cela dietro ogni piatto. Uno spazio polifunzionale che può accogliere anche eventi privati, un ambiente dinamico pensato per adattarsi a differenti occasioni e a diversi modi di stare insieme.

Un posto a Milano che non si vede dalla strada. Bisogna cercarlo, volerlo trovare. E nella scoperta Il Retrobottega si racconta. La cucina è semplice e gustosa, ogni ingrediente viene valorizzato e le radici culturali partono da Milano e continuano con le tipicità del resto d’Italia, dando vita a un racconto gastronomico autentico e contemporaneo.

IL Retrobottega, cortile urbano con cucina

Creatività e diversificazione

Una cucina in continua evoluzione, un luogo che si trasforma secondo desideri e necessità, una continua scoperta. E dopo i primi passi Andrea Provenzani lo descrive così: “Devo dire che sta andando bene, la cosa bella è che facciamo anche eventi in situazioni diverse, riusciamo a dare sfogo a creatività e diversificazione. Anche il menù cambia spesso, c'è una relazione con il cliente e con l'ospite molto vicina, come lo è già al Liberty: non è detto che il cliente del Liberty rimanga del Liberty o de IL Retrobottega, abbiamo dato degli strumenti affinché il nostro ospite possa scegliere le funzioni e le esigenze, se venire a IL Retrobottega o a Il Liberty. Tutto quello che viene proposto a IL Retrobottega viene prodotto dal Liberty”. La cucina è la stessa e anche le persone. Cambia l’atmosfera ma non la filosofia: offrire all’ospite l’accoglienza che cerca. “Abbiamo alleggerito il contesto – spiega Provenzani - mettendo più comfort e dandogli un imprinting strutturale più deciso e soprattutto con un filo conduttore con Il Liberty”.

Una cinquantina di coperti all’interno, fino a novanta in piedi nel caso di eventi. All’esterno dai quaranta seduti agli ottanta in piedi. Una bella capienza che invita alla convivialità: “È stata una buona risorsa per l'estate passata e oggi sicuramente è uno strumento in più per continuare ad esercitare con creatività, con sostenibilità e con la voglia di crescere, di mettersi sempre alla prova”. Chef Provenzani è soddisfatto. E riflette sul cambiamento, concetto da non sottovalutare quando si lavora con la gente e per la gente: “Il cliente cambia, cambia perché tutto cambia, cambiamo anche noi, è una società che cambia. E poi non dimentichiamo che c'è il cliente che aderisce di più a determinate tendenze, magari più leggere perché vuole sempre nuovi stimoli”. 

Il cambiamento, nemico o alleato…

“Siamo tutti vulnerabili davanti al cambiamento” afferma Andrea Provenzani. Perché il web, i social l’hanno contaminato. Il bello de IL Retrobottega è che intercetta anche i giovani, quelli che magari non si possono permettere uno scontrino più elevato. Qui puoi pranzare con 20 euro e cenare fino a un massimo di 50. E poi ci sono i piatti conviviali, i taglieri di salumi, di formaggi, i mondeghili, la parmigiana, proposte che vanno a integrare il concetto di ristorante. “Possiamo dire che è un posto di ristoro del quartiere, con una clientela di quartiere che lo frequenta tranquillamente e abitualmente perché si sente a casa. Il bello è, infatti – dichiara Provenzani – che è cresciuto col passaparola”. 

Si respira Milano a IL Retrobottega. Quella Milano che fino a qualche anno fa sembrava non esistesse in cucina e che oggi, invece, emerge e si afferma con determinazione. Andrea Provenzani ne interpreta il pensiero: “In realtà è una cucina molto interessante, che racconta un territorio, invita a vivere questa città, questa regione, e oggi è di tendenza perché quando c'è una comunicazione molto veloce e si consumano altrettanto velocemente le notizie, devi sempre trovare un nuovo appiglio e, in questo contesto epocale, la cucina regionale emerge anche a Milano che è stata presa d'assalto da un turismo che non è mai esistito, quel turismo che prima era mirato su determinate manifestazioni e oggi si espande. Milano prima piaceva soprattutto ai milanesi, oggi piace a tutti”. Perché è un dato di fatto che negli ultimi anni, da Expo in poi, la città è esplosa nel gradimento, forse si è anche un po’ inflazionata. “Avevamo bisogno di un prodotto nuovo – spiega Provenzani – che desse risalto alla cucina locale, in funzione della domanda, come avviene ovunque del resto. Perché il turista si identifica nei piatti e apprezza”. 

IL Retrobottega, cortile urbano con cucina

…alleato se correttamente interpretato

Ma il turista spesso si accontenta dell’apparenza. È un dato di fatto. Un nome, un titolo, bastano per soddisfare. Ma se manca l’identità sono solo parole. “Oggi spesso la gente si accontenta – afferma Andrea Provenzani e solleva il tema della professionalità – ma il problema è l’offerta. Perché se nel tempo abbiamo reso il cliente banale e scontato è più facile accontentarlo tenendo fede a un'economia più bassa. Rischioso, ma purtroppo funziona così, almeno in parte. A me piace fare il mio, spero di avere un cliente sempre attento consumatore, perché un attento consumatore fa sì che la domanda sia un'attenta domanda, con un'ambizione più alta, e quindi consente ai professionisti di emergere, di rendere giustizia al professionista che agisce secondo coscienza, secondo cultura. Questo è un mestiere, come altri pochi lavori, che non si può fare senza una patente”.  

Dare risalto alla cultura, dunque, dove c’è cultura. E non solo raccontarla. 

E allora assaggiamo i mondeghili de IL Retrobottega. Perché non sono solo polpette, sono l’identità di Milano. 

FOTO @ Carlo Casella

 

 

 

IL Retrobottega Cortile urbano con cucina

Viale Monte Grappa, 6/A 20124 Milano

Prenotazioni: 02 8738 6336

 www.il-retrobottega.it 

@il_retrobottega_milano

a cura di

Marina Caccialanza

Milanese, un passato come traduttrice, un presente come giornalista esperta di food&beverage e autrice di libri di gastronomia.
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