Scoccare molte frecce a partire da un fulcro
Il passo successivo è quello di dar vita, nel 2004, al Museo Nazionale del Bergamotto, contenitore e custode di oltre 300 anni di storia legata all’estrazione dell’olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria,
dove, fra le altre cose, grazie al reperimento di attrezzi e macchinari d’epoca si è riusciti a ricostruire il processo estrattivo nelle sue diverse fasi ma anche a dialogare con la profumeria internazionale, la gastronomia, la cultura materiale e l’immagine stessa della Calabria nel mondo.
È notizia recente, peraltro ripresa dai media, che nel solo semestre marzo /agosto 2025 il museo abbia raggiunto la soglia di 50.000 presenze, confermandosi il secondo polo attrattivo della città dopo il Museo Archeologico Nazionale, che ha in seno i Bronzi di Riace. E ciò che colpisce è che nel 60% dei casi questo museo non sia la seconda ma la prima scelta. Si arriva qui mirati, dall’Italia e dal mondo, con volontà ben precisa. E conoscenza.
C’è un altro aspetto che colpisce di questa particolare sfaccettata realtà, che in tutte le sue parti rientra sotto il cappello di Polo del Bergamotto. Ce lo racconta lo stesso professore:
“Via via che organizzavo le diverse edizioni di BergaFest si facevano avanti persone motivate e capaci, che avevano avuto o ancora stavano rivestendo bei ruoli lavorativi, e che si proponevano per collaborare con me, a titolo completamente gratuito e spirito di servizio per la collettività. Così quando ho realizzato quante fossero e quanto fosse un peccato disperdere questo patrimonio, ho pensato di dar vita ad associazioni, nello specifico Confraternite enogastronomiche, che, nonostante le apparenze goliardiche, notoriamente hanno il compito di mantenere vive le tradizioni culinarie secolari, impedendo che vadano perdute.
Nel 2019 nasce la Confraternita della Frittola Reggina, altro piatto identitario di Reggio Calabria ottenuto cuocendo a fuoco lento e per moltissime ore le cosiddette parti meno pregiate del maiale, in un pentolone di rame stagnato rivestito di uno strato di strutto. “ La frittola – ci spiega il professore – rappresenta il cibo della festa, in particolare della festa patronale della Madonna della Consolazione, che richiama a Reggio Calabria, nella prima settimana di settembre, migliaia di emigranti di ritorno e devoti.
È un modo di stare insieme, di essere solidali con il vicinato, di condividere nel senso più alto del termine che solo alla fine è un modo di mangiare, sempre condividendolo con parenti e amici.
Nella tradizione del consumo della Frittola Reggina è consuetudine accompagnare il piatto con un’insalata di agrumi, dalla quale storicamente veniva escluso il bergamotto. Quale miglior pass-partout della Frittola per sdoganare il bergamotto come alimento?”.
È il 2022 quando prende forma la Confraternita del Bergamotto e del cibo di Reggio Calabria “per affermare in modo definitivo il bergamotto nell’alimentazione” e valorizzare le tradizioni gastronomiche locali. E infine, questa mente acuta che è il professor Caminiti, capace di uno sguardo a 360°, è arrivata a concepire nel 2022 BergaModel Fashion Academy “per esaltare il bergamotto nel mondo della moda, della cosmesi e della profumeria, settore nel quale questo agrume copre oltre il 75% della produzione mondiale. Non esiste infatti una casa di moda famosa che non abbia realizzato almeno una fragranza al bergamotto. Così come, lo abbiamo già ricordato, storicamente il succo di bergamotto è stato utilizzato per secoli per fissare i colori delle stoffe, grazie all’elevata presenza di acido citrico”.
E come un buon genitore il professore precisa che per ciascun figlio ha voluto creare le stesse condizioni:
“Ho dotato ogni associazione di un evento madre a cadenza annuale: Frittolando per la Confraternita della Frittola Reggina, Essentia per Bergamodel Fashion Academy, BergaFest per Accademia del Bergamotto, La rassegna del giornalismo agroalimentare e agroindustriale pro Sud per la Confraternita del Bergamotto e del cibo di Reggio Calabria. L’associazione Museo del Bergamotto e del Cibo si occupa della logistica e di tutti gli eventi che si svolgono al suo interno. Questo è il Polo del Bergamotto: un faro culturale, gastronomico e identitario che custodisce il passato, interpreta il presente e costruisce futuro per il territorio e per le nuove generazioni”.