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Il sorprendente Polo del Bergamotto di Reggio Calabria

16/02/2026

Il sorprendente Polo del Bergamotto di Reggio Calabria

Quanto può l'ingegno di un uomo: Vittorio Caminiti

Promuovere, valorizzare…quanto siamo abitati, a volte ossessionati, da questo intento perché qualsiasi cosa abbiamo per mano, che sia un prodotto, un’attività, un luogo, dobbiamo, dobbiamo!, far sapere che esiste. Così gira l’economia.
Ci sono vie, modalità, che sembrano riprodotte con lo stampino, perché così le regolette del marketing suggeriscono, e ci sono poi percorsi più improbabili, non scritti, frutto di particolare ingegno, che si rivelano sorprendentemente come le soluzioni più giuste, vincenti.  L’ingegno, l’aprire il rubinetto della vena creativa… sì, quello vince sempre. Ma non si studia a scuola e nemmeno nei corsi più avanzati. E non è questione di esercizio. Chi ce l’ha però deve usarlo, senza timore di uscire dalla strada solcata da tutti! Sarà un bel vantaggio competitivo. In ogni campo di applicazione.
 

La forza delle idee
Questa mi pare la giusta premessa per la storia che sto per introdurre dove a vincere è la forza delle idee di un uomo con la più bella delle doti, una forte capacità attrattiva nei confronti delle persone, a tal punto da
riuscire a richiamare intorno alla causa che ha abbracciato (e senza il bisogno di pagare) figure di spicco, a livello nazionale e internazionale, nel campo della ricerca, della scienza, dell’imprenditoria, della comunicazione, della cucina, della pasticceria. Un uomo che ha pure un non piccolo potere di aggregazione, da riuscire a contare dell’appoggio di diversi conterranei, che gli hanno consentito, con la loro presenza fattiva, di dar vita a un polo strutturato, Il Polo del Bergamotto di Reggio Calabria, per onorare un frutto prezioso, nel vero senso della parola come vedremo, identitario per il luogo in cui vive ma anche per la regione.
Schiena dritta, in una città, Reggio Calabria, che conta molte persone piene di energia e di voglia di fare, Vittorio Caminiti, è lui stesso un testimonial della parte migliore di questo luogo, pervaso da un bel fermento culturale (molte associazioni culturali, teatri, iniziative di levatura). Lo si conosce come imprenditore di lungo corso nel settore turistico alberghiero, docente di Tecniche Turistiche e dell’Accoglienza Alberghiera, past president (per 18 anni) di Federalberghi Calabria, fondatore e presidente di ITS Academy per l’Efficientamento Energetico di Reggio Calabria.
Ciò su cui intendiamo concentrarci, nello specifico, è la capacità di Vittorio Caminiti di valorizzare i prodotti identitari della Calabria e delle tradizioni, a partire dall’impegno a sdoganare, riuscendoci, il Bergamotto di Reggio Calabria nell’alimentazione. 

Quanto sappiamo del Bergamotto di Reggio Calabria?
Iniziamo innanzitutto con il decantare quel ricchissimo bouquet di proprietà che questo specifico agrume, crescendo giusto in questo lembo di terra che va dall’imbocco dello Stretto di Messina fino alla parte più alta della Locride, grazie allo speciale microclima dovuto alle correnti marine dello Stretto e alle caratteristiche peculiari del suolo, sviluppa come in nessun altro luogo, vantando ben 360  proprietà polifenoliche, antiossidanti, e 800 olfattive.
“Da questo Bergamotto verde - non ancora maturo - dalla sua buccia, fin dall’antichità, si è estratto il preziosissimo olio essenziale, peraltro ottimamente remunerato (nell’800 una goccia di olio consentiva di pagare una giornata di lavoro a 10/12 operai, se rapportato ai giorni nostr l’estratto di un frutto equivarebbe al valore di 1200/1300 euro) da conferire all’industria profumiera.  Il succo invece, nel mondo, se nell’ ‘800 veniva usato per fissare il colore delle stoffe, più oltre nel tempo lo si gettava, non lo si beveva, era ritenuto non commestibile, velenoso. Non esistono ricette né in ricettari di famiglia, né in libri di cucina in cui compaia il succo del bergamotto o il frutto” osserva il professore che della materia è diventato profondo conoscitore. Questa mentalità, che a dire il vero porta con sé anche un antico pregiudizio, si è protratta fino ai giorni nostri o quasi (la stessa Comunità Europea ha mantenuto il veto fino al 2017).
Negli  anni ’90 il professore, come lo chiamano, viene sollecitato da un amico biologo: “Tu che sei avvezzo alla provocazione gastronomica, perché non provi a sperimentare qualche ricetta con succo e polpa del bergamotto? Guarda che si può utilizzare il frutto!” Solo dopo qualche anno ha capito, facendo delle prove, che per poterlo usare bisognava aspettare che fosse maturo (giallo) – cosa per nulla scontata fino a quel momento, in cui ci si fermava al frutto verde – dimostrando che non è nocivo come si è sempre erroneamente millantato. Detto fatto, Caminiti si attiva con un pasticcere e un cuoco del suo staff (tutti lo conoscono come un gastronomo e albergatore che sa osare, non manca di inventiva). A entrambi i suoi collaboratori raccomanda di non scimmiottare ricette ma di cercare di creare una propria storia. Ne escono un risotto al bergamotto che piace e una torta che vince il primo premio ad un concorso nazionale di pasticceria, non mancando però di suscitare malumori. Lo ripetiamo, sono gli anni in cui la Comunità Europea pone il veto sul bergamotto come alimento (questo fino al 2017). Scatta una multa di circa 8000 euro. 

Il sorprendente Polo del Bergamotto di Reggio Calabria
Bergamotto verde e bergamotto giallo (maturo): due usi e consumi diversiBergamotto verde e bergamotto giallo (maturo): due usi e consumi diversi

A volte occorre forzare l’ostacolo
L’incontro con il professor Vincenzo Mollace, professore ordinario di Farmacologia e Tossicologia cardiovascolare e direttore del Centro per la sicurezza degli alimenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, in occasione di una delle prime edizioni di BergaFest  - evento annuale che ogni anno accende i riflettori in Italia e nel mondo sul Bergamotto di Reggio Calabria - genera nell’accademico la spinta a fare ulteriore ricerca in materia di bergamotto, scoprendo proprietà benefiche del succo e della polpa.
A quel punto Vittorio Caminiti prende ulteriore coraggio e si attiva per coinvolgere personaggi del mondo della ristorazione, pasticceria, gelateria che avvalorino la causa.
È la nascita dell’Accademia internazionale del Bergamotto, riservata ai personaggi illustri provenienti dai più diversi ambiti “che hanno saputo raccontare con passione, competenza e orgoglio il bergamotto” e che vengono, di anno in anno, insigniti come Ambasciatori dell’Accademia stessa. Da 25 anni a questa parte si sono avvicendati scienziati e ricercatori (ben 56 professori universitari da tutto il mondo), due premi Nobel (Aaron Ciechanover e Thomas Sudhof), premi Oscar, campioni mondiali dello sport, giornalisti e scrittori di fama internazionale nonché protagonisti della gastronomia mondiale. Ci sono famosi chef come Gianfranco Vissani e Fabio Campoli, che hanno aperto la strada, ma il più grande lavoro lo hanno fatto Alfonso e Livia Iaccarino, Iginio Massari che sono stati, e tuttora sono, i promotori per eccellenza delle attività dell’Accademia nel mondo del cibo e della ristorazione, individuando e facendo aderire personaggi illustri come Franco Pepe, Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini e altri stellati e ristoratori simbolo del Made in Italy nel mondo. Le pareti della sede dell’Accademia sono letteralmente tappezzate delle foto di tutti loro. “Un modo - spiega Vittorio Caminiti – per accendere i riflettori, in Italia e nel mondo, su un frutto unico e prezioso, rendendolo non solo un prodotto d’eccellenza ma anche un emblema culturale, simbolico e identitario della nostra terra”.

La torta al bergamotto che ne ha sdoganato l'uso alimentareLa torta al bergamotto che ne ha sdoganato l'uso alimentare

Scoccare molte frecce a partire da un fulcro
Il passo successivo è quello di dar vita, nel 2004, al Museo Nazionale del Bergamotto, contenitore e custode di oltre 300 anni di storia legata all’estrazione dell’olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria,
dove, fra le altre cose, grazie al reperimento di attrezzi e macchinari d’epoca si è riusciti a ricostruire il processo estrattivo nelle sue diverse fasi  ma anche a  dialogare con la profumeria internazionale, la gastronomia, la cultura materiale e l’immagine stessa della Calabria nel mondo.
È notizia recente, peraltro ripresa dai media, che nel solo semestre marzo /agosto 2025 il museo abbia raggiunto la soglia di 50.000 presenze, confermandosi il secondo polo attrattivo della città dopo il Museo Archeologico Nazionale, che ha in seno i Bronzi di Riace. E ciò che colpisce è che nel 60% dei casi questo museo non sia la seconda ma la prima scelta. Si arriva qui mirati, dall’Italia e dal mondo, con volontà ben precisa. E conoscenza.
C’è un altro aspetto che colpisce di questa particolare sfaccettata realtà, che in tutte le sue parti rientra sotto il cappello di Polo del Bergamotto.  Ce lo racconta lo stesso professore:
“Via via che organizzavo le diverse edizioni di BergaFest si facevano avanti persone motivate e capaci, che avevano avuto o ancora stavano rivestendo bei ruoli lavorativi, e che si proponevano per collaborare con me, a titolo completamente gratuito e spirito di servizio per la collettività. Così quando ho realizzato quante fossero e quanto fosse un peccato disperdere questo patrimonio, ho pensato di dar vita ad associazioni, nello specifico Confraternite enogastronomiche, che, nonostante le apparenze goliardiche, notoriamente hanno il compito di mantenere vive le tradizioni culinarie secolari, impedendo che vadano perdute.
Nel 2019 nasce la Confraternita della Frittola Reggina, altro piatto identitario di Reggio Calabria ottenuto cuocendo a fuoco lento e per moltissime ore le cosiddette parti meno pregiate del maiale, in un pentolone di rame stagnato rivestito di uno strato di strutto. “ La frittola – ci spiega il professore – rappresenta il cibo della festa, in particolare della festa patronale della Madonna della Consolazione, che richiama a Reggio Calabria, nella prima settimana di settembre, migliaia di emigranti di ritorno e devoti.
È un modo di stare insieme, di essere solidali con il vicinato, di condividere nel senso più alto del termine che solo alla fine è un modo di mangiare, sempre condividendolo con parenti e amici.
Nella tradizione del consumo della Frittola Reggina è consuetudine accompagnare il piatto con un’insalata di agrumi, dalla quale storicamente veniva escluso il bergamotto. Quale miglior pass-partout della Frittola per sdoganare il bergamotto come alimento?”.
È il 2022 quando prende forma la Confraternita del Bergamotto e del cibo di Reggio Calabria “per affermare in modo definitivo il bergamotto nell’alimentazione” e valorizzare le tradizioni gastronomiche locali. E infine, questa mente acuta che è il professor Caminiti, capace di uno sguardo a 360°, è arrivata a concepire nel 2022 BergaModel Fashion Academy “per esaltare il bergamotto nel mondo della moda, della cosmesi e della profumeria, settore nel quale questo agrume copre oltre il 75% della produzione mondiale. Non esiste infatti una casa di moda famosa che non abbia realizzato almeno una fragranza al bergamotto. Così come, lo abbiamo già ricordato, storicamente il succo di bergamotto è stato utilizzato per secoli per fissare i colori delle stoffe, grazie all’elevata presenza di acido citrico”.
E come un buon genitore il professore precisa che per ciascun figlio ha voluto creare le stesse condizioni:
“Ho dotato ogni associazione di un evento madre a cadenza annuale: Frittolando per la Confraternita della Frittola Reggina, Essentia per Bergamodel Fashion Academy, BergaFest per Accademia del Bergamotto, La rassegna del giornalismo agroalimentare e agroindustriale pro Sud per la Confraternita del Bergamotto e del cibo di Reggio Calabria. L’associazione Museo del Bergamotto e del Cibo si occupa della logistica e di tutti gli eventi che si svolgono al suo interno. Questo è il Polo del Bergamotto: un faro culturale, gastronomico e identitario che custodisce il passato, interpreta il presente e costruisce futuro per il territorio e per le nuove generazioni”.

 Gianfranco Vissani, il primo chef stellato coinvolto nella valorizzazione del Bergamotto Gianfranco Vissani, il primo chef stellato coinvolto nella valorizzazione del Bergamotto
Alfonso Iaccarino con Daniele LippiAlfonso Iaccarino con Daniele Lippi
APEI con Iginio Massari premia Vittorio CaminitiAPEI con Iginio Massari premia Vittorio Caminiti
Le cinque associazioni del Polo del BergamottoLe cinque associazioni del Polo del Bergamotto

Ci sono forze della natura a questo mondo che si è solo felici di avere incontrato e, soprattutto, di sapere che esistono davvero! 

a cura di

Simona Vitali

Da quando sono nata in questo mestiere, la formazione - quella alberghiera in particolare - è la mia priorità, perché è l'urgenza.
E poi non sono mai sazia di scoprire luoghi e prodotti e storie di ristorazione meritevoli di essere raccontati.
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