Cerca

Premi INVIO per cercare o ESC per uscire

Il Tortello Amaro di Castel Goffredo: storia di un sapore che incanta

14/07/2025

Il Tortello Amaro di Castel Goffredo: storia di un sapore che incanta

Il sapore è un viaggio. E il Tortello Amaro di Castel Goffredo è una tappa che spiazza e conquista. Dietro a quel nome che incuriosisce si cela un’esperienza sensoriale sorprendente, radicata nella storia di un paese e nella tenacia di chi ne custodisce la memoria.

Questa è la storia della Sagra del Tortello Amaro, un evento che unisce generazioni e celebra un unicum gastronomico. Al centro di questo turbine di entusiasmo c'è Lara Fezzardi, Presidente di lungo corso della Pro Loco di Castel Goffredo. Lara, stilista di professione e custode di vocazione delle tradizioni locali, è l'anima pulsante della Sagra.

"Ogni tanto mi chiedono di rallentare – sorride Lara – ma quando hai così tanto amore per ciò che fai, è difficile frenarsi".

foto - www.tortelloamaro.itfoto - www.tortelloamaro.it
foto www.tortelloamaro.itfoto www.tortelloamaro.it

La Pro Loco e il trionfo di una Sagra di Qualità

L'energia di Lara e dei suoi 170 volontari è palpabile. La Sagra del Tortello Amaro, nata nel 1997 sotto una pioggia battente e con soli 150 coraggiosi, ha compiuto un percorso straordinario. Nella sua recente edizione ha accolto 8.000 presenze, servendo 9 quintali di tortelli e guadagnandosi il prestigioso riconoscimento di “Sagra di Qualità” dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Un successo che non è solo un traguardo, ma un punto di partenza per una comunità che non smette di investire sulla propria identità culinaria.

Il Tortello Amaro di Castel Goffredo: storia di un sapore che incanta

L'erba di San Pietro: il cuore aromatico del Tortello Amaro

Veniamo al protagonista assoluto: il Tortello Amaro. Non fatevi ingannare dalla parola "amaro", come ci svela Lara: "in realtà è un aromatico sorprendente. È un gusto da scoprire, come la vita: la vita è dolce, il tortello è amaro, recita il nostro slogan".

La ricetta è un intreccio sapiente di memorie contadine e sapori autentici. Il ripieno – un mix di erbette, aglio, salvia, noce moscata, cipolla, Grana Padano, uova, e pane grattugiato – viene avvolto in una sfoglia fresca (dieci uova per chilo di farina) e lavorato a mano. Ma l'elemento che rende questo tortello inconfondibile è l’erba amara (la balsamita major o erba di San Pietro).

Questa pianta aromatica, che cresce spontanea e ha un profumo balsamico tra menta e citronella, è una vera miniera di possibilità gastronomiche. È un "unicum", un sapore adulto e raffinato che raramente è sopravvissuto all’omologazione dei gusti.

Il Tortello Amaro di Castel Goffredo: storia di un sapore che incanta

Una filiera virtuosa

La balsamita major raggiunge la sua massima fioritura a fine giugno, proprio durante la sagra. Un dettaglio poetico che testimonia il forte legame con il territorio. Per garantire le scorte, i vivaisti locali continuano a coltivarla, preservando una piccola filiera virtuosa che assicura l'autenticità del piatto.
 

Non solo sagra: il Tortello Amaro tutto l'anno

Durante la sagra, la magia avviene grazie al lavoro del Pastaio Agostino con lo chef Francesco Ferrari, custode della ricetta originale.

Ma la scoperta del Tortello Amaro non si esaurisce con la festa. I ristoratori di Castel Goffredo hanno fatto di questo piatto un'icona locale, proponendolo nei loro menù tutto l'anno. Oltre al tortello, l’erba di San Pietro si rivela un’erba versatile in cucina, usata in frittate, ripieni di carne, salse, risotti e perfino in sorbetti o elisir digestivi.

Il Tortello Amaro non è solo un piatto, ma un'espressione di cultura, memoria e identità. È un sapore che racconta una terra e la sua gente. E che, come l'erba che lo profuma, continua a incantare e lasciare il segno.

a cura di

Ilenia Martinotti

Nel marketing e comunicazione digitale con un cuore che batte per il cibo! Curiosa di natura, sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare e sapori da scoprire.
Condividi