Una filiera virtuosa
La balsamita major raggiunge la sua massima fioritura a fine giugno, proprio durante la sagra. Un dettaglio poetico che testimonia il forte legame con il territorio. Per garantire le scorte, i vivaisti locali continuano a coltivarla, preservando una piccola filiera virtuosa che assicura l'autenticità del piatto.
Non solo sagra: il Tortello Amaro tutto l'anno
Durante la sagra, la magia avviene grazie al lavoro del Pastaio Agostino con lo chef Francesco Ferrari, custode della ricetta originale.
Ma la scoperta del Tortello Amaro non si esaurisce con la festa. I ristoratori di Castel Goffredo hanno fatto di questo piatto un'icona locale, proponendolo nei loro menù tutto l'anno. Oltre al tortello, l’erba di San Pietro si rivela un’erba versatile in cucina, usata in frittate, ripieni di carne, salse, risotti e perfino in sorbetti o elisir digestivi.
Il Tortello Amaro non è solo un piatto, ma un'espressione di cultura, memoria e identità. È un sapore che racconta una terra e la sua gente. E che, come l'erba che lo profuma, continua a incantare e lasciare il segno.