Il docufilm ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Argenta. Fra gli sponsor principali Surgital, Acqua Valverde, Amarena Fabbri, Bia, Confartigianato Assimprese Bologna Metropolitana, e numerosi altri, con la collaborazione del Parco del Delta del Po.
Il montaggio alterna testimonianze della brigata, di amici chef, critici e ospiti d’eccellenza, a immagini dell’epoca con sequenze girate oggi con maestria e partecipazione. Per la brigata ci sono belle interviste con Giacinto Rossetti, ora scomparso, Igles Corelli, Bruno Barbieri, Mauro Gualandi, Pier Luigi Di Diego, Marcello Leoni e Filippo Volpi. Altrettanto appassionate le dichiarazioni di Massimo Bottura, Valentino Marcattilii, Luigi Cremona, Paolo Marchi, Eleonora Cozzella, Giorgio Melandri, Roberto Restelli, con due clienti d’eccezione, Alberto Tomba e Vito Stefano Bicocchi. Le musiche originali de Gli Orsi e Quintorigo lo arricchiscono di suggestioni.
La sequenza di apertura del film inquadra un barchino che si avvicina a una botte da caccia a pelo d’acqua (foto di copertina di questo articolo).
Il cacciatore occulta il barchino sott’acqua, mette a galleggiare intorno dei germani da richiamo, poi si nasconde nella botte in un’attesa che potrebbe essere anche molto lunga. Intorno a lui un alone surreale che unisce il cielo alla superficie immobile della valle in un silenzio che nessuna parola può descrivere. La cucina del Trigabolo nasceva proprio da qui.