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Il vino giusto: il tema della Slow Wine Fair 2026, a Bologna dal 22 al 24 febbraio

18/02/2026

Il vino giusto: il tema della Slow Wine Fair 2026, a Bologna dal 22 al 24 febbraio
foto di copertina MichelePurin

Al centro ci sarà non solo la qualità organolettica e ambientale del vino, ma anche il suo impatto sulle persone e sulle comunità

 

Giunta alla sua quinta edizione, la Slow Wine Fair, l’evento che si avvale dell’organizzazione di Bolognafiere e della direzione artistica di Slow Food, in programma a Bolognafiere dal 22 al 24 febbraio 2026, apre un nuovo fronte di riflessione e confronto: quello del vino giusto, approfondendo la dimensione sociale della filiera vitivinicola e mettendo al centro non solo la qualità organolettica e ambientale del vino, ma anche il suo impatto sulle persone e sulle comunità. 

 

Un vino davvero buono e pulito, secondo la visione di Slow Food, deve essere anche giusto: prodotto senza sfruttare lavoratori e territori, capace di generare valore condiviso, lavoro dignitoso, inclusione e nuove opportunità.

 

 “Slow Wine Fair si conferma una piattaforma che unisce valore culturale, visione internazionale e una filiera sempre più attenta alla sostenibilità. – afferma Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere - Il tema del vino giusto amplia lo sguardo sulla dimensione sociale del settore, mettendo al centro lavoro dignitoso, inclusione e responsabilità verso i territori. Per BolognaFiere, Slow Wine Fair e SANA Food rappresentano appuntamenti chiave dedicati al canale Horeca e alla qualità dei consumi fuori casa, ambiti nei quali vogliamo generare contenuti, connessioni e nuove opportunità di business. La sinergia con Slow Food rafforza questo percorso per la costruzione di un ecosistema che promuove competenze, responsabilità e una cultura del cibo e del vino capace di creare valore per l’intera filiera”.

Il vino giusto: il tema della Slow Wine Fair 2026, a Bologna dal 22 al 24 febbraio

Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition: “Slow Wine Fair non è una semplice fiera commerciale, ma uno spazio di confronto e di visione sul futuro del vino. – ribadisce Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition - A Bologna il vino viene raccontato come fenomeno economico, culturale e soprattutto sociale, capace di incidere profondamente sulle comunità rurali e su chi lavora nei vigneti. Il dibattito affronterà temi urgenti come le condizioni di lavoro, il contrasto allo sfruttamento, il ruolo dei lavoratori stranieri e la possibilità che la viticoltura diventi sempre più un motore di inclusione e dignità. Ampio spazio sarà dedicato anche al lavoro femminile, alle persistenti disuguaglianze di genere e alla necessità di un reale riconoscimento del contributo delle donne lungo tutta la filiera. Si parlerà poi di ricambio generazionale, di passaggi di testimone nelle aziende storiche, di giovani vignaioli e dei rischi legati alla finanziarizzazione della terra”.

 

Slow Wine Fair e SANA Food 2026 in breve:

  • Oltre 1.400 espositori da 34 Paesi
  • 350 buyer internazionali, grazie al supporto di Agenzia ICE
  • Oltre 150 eventi tra masterclass, cooking show, degustazioni, conferenze, temporary tastings ed eventi Off nella città di Bologna

 

Tra gli incontri più attesi:

A SANA Food, Rivoluzione Bio - Gli Stati Generali del Biologico (23 febbraio), il momento istituzionale di riferimento per il settore biologico italiano, per fare il punto sul presente e sul futuro del biologico; l’evento è promosso da BolognaFiere e realizzato in collaborazione con FederBio e AssoBio, con la cura scientifica di Nomisma e il supporto di ICE-Agenzia;

A Slow Wine Fair, il dialogo tra il cardinale Matteo Maria Zuppi e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini con i giovani vignaioli presenti (23 febbraio alle 14), per costruire un presente in cui il “giusto” sia il punto centrale dell’azione di ogni individuo che crede nel valore della comunità.




La redazione

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