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Il Wine Resort, nuova proposta turistica della Toscana

10/03/2013

Il Wine Resort, nuova proposta turistica della Toscana
“Le Strade del Vino sono ormai obsolete quando si parla di territori brand. Il brand commerciale e aziendale, quando raggiungono una visibilità internazionale, diventano i primi elementi di attrazione turistica” afferma Filippo Magnani, titolare di Fufluns, tour operator di Suvereto specializzato in turismo enogastronomico.

L’osservatorio da cui scaturisce l’analisi è la Toscana, terra da sempre conosciuta a livello internazionale per l’arte e per il vino. Vincitrice dell’ultima edizione del Travelers’ Choice Wine Destinations Awards di TripAdvisor, la Toscana è oggi la miglior destinazione europea per milioni di amanti del vino di tutto il mondo. Un primato, quello toscano, che poggia le basi su un’offerta enologica di altissimo livello, a cui fa da contraltare un sistema ricettivo di assoluto pregio, che trova nei suoi Wine Resort la sua vera eccellenza. Strutture che si identificano spesso con il marchio delle note case vinicole toscane, a dimostrazione della riflessione del tour operator che, in occasione del recente Buy Wine, organizzato da Toscana Promozione, ha organizzato dei tour presso i wine resort per giornalisti e buyer internazionali. Sono 65 i Wine Resort presenti sul territorio regionale, come risulta da una recente mappatura realizzata dal Centro Studi Turistici su commissione di Toscana Promozione. Di questi ben 15 rientrano a pieno titolo nella categoria extra lusso mentre gli altri 50 in quella lusso. Numeri che fanno della Toscana una delle destinazioni più importanti al mondo per il turismo luxury legato al vino. Fascia alta di un fenomeno, quello del turismo del vino, che secondo i dati divulgati in occasione dell’ultima edizione dell’International Wine Tourism Conference vale oggi, in Italia, ben cinque miliardi di euro. I flussi turistici, nell’87% dei casi, provengono dall’estero e principalmente: il 20% dalla Germania, l’8% dagli Stati Uniti e un 2% da Paesi orientali. Numeri già significativi ma che, secondo gli esperti, rappresentano solo il 20% delle potenzialità di questo segmento d’offerta.

Tra le destinazioni più esclusive del turismo del vino toscano e italiano: Castello di Vicchiomaggio,  Il Borro, Castello Banfi, Tenimenti d’Alessandro, Fattoria del Cerro, Borgo San Felice, Castello del Terriccio, Castiglion del Bosco e Azienda Agricola Dievole.

 

Luigi Franchi