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La carriera professionale

11/07/2022

Carriera è diventato in questo periodo un termine per alcuni estraneo, considerata la tendenza di molte persone – giovani e non – di pensare al domani, alla prossima stagione, al prossimo impiego… ma non oltre. Poche sono le persone che ragionano su un progetto di medio-lungo termine.

 

Perché pensare alla carriera? Soddisfazione personale e lavorativa, stipendi più elevati, maggiori opportunità di lavoro, forse di una vita professionale più serena (non sempre, non è scontato)… In un contesto di corretto equilibrio tra vita professionale e vita privata (Work Life Balance) la carriera rimane un elemento importante.

 

Cosa porta una persona a ottenere un incarico di responsabilità, di livello più o meno elevato? E cosa determina che un’altra persona, magari professionalmente più capace e competente, venga scartata in favore di un altro?

I fattori che maggiormente determinano progressioni di carriera, non sono le capacità tecniche specifiche della professione, le cosiddette hard skills. Un barista o un cameriere non diventano food & beverage manager perché sanno portare bene i piatti o preparare ottimi cocktail, così come un cuoco non diventa un executive chef perché cucina benissimo.

Ho conosciuto eccellenti executive chef e food & beverage manager che nelle mansioni operative erano mediocri. Bravissimi housekeeping manager con brevissime esperienze operative ai piani.

Vogliamo quindi negare il valore e l’importanza delle conoscenze e competenze tecniche? Assolutamente no, ma non possiamo scordarci che quelle da sole non sono sufficienti per fare carriera.

I fattori che maggiormente influiscono in un percorso di carriera sono le competenze trasversali, le cosiddette soft skill, competenze che riguardano la persona, e come tali comuni e spendibili in qualsiasi professione.


Le soft skills più importanti per fare carriera sono:

  1. Perseveranza e resilienza
  2. Fiducia in sé stessi
  3. Cambiamento e pensiero critico
  4. Spirito di iniziativa
  5. Problem solving
  6. Capacità di comunicare
  7. Capacità di vendere e convincere.
  8. Intelligenza emotiva
  9. Leadership
  10. Etica morale e professionale


Come queste soft skills si traducono in comportamenti?

  • Sono determinato nel raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.
  • Non mi accontento dell’attività svolta e cerco sempre di migliorarla e implementarla.
  • Non ho raggiunto l’obiettivo? Non demordo e persevero fino al raggiungimento.
  • Curo il mio network, fatto di contatti diretti e online.
  • Divento un professionista nella ricerca del lavoro.
  • Collaboro attivamente e lealmente con il mio team nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.
  • Mi adopero per migliorare costantemente la qualità del mio lavoro, anche mettendo in discussione processi operativi “consolidati”.
  • Mi interesso sinceramente degli altri: colleghi, clienti, amici…
  • Sono una persona corretta, sotto l’aspetto etico e professionale.

Le competenze trasversali sono in parte fortemente collegate alla propria persona e personalità, al proprio vissuto come individuo. Ma si possono apprendere e sviluppare.

Per completezza di informazione, è giusto evidenziare il valore delle competenze linguistiche in un processo di carriera, come anche – in particolare per chi lavora nel settore della ristorazione e dell’ospitalità, l’influenza di un ottimo standing ovvero (in sintesi) bella presenza e cura della persona, che riguarda: il modo di porsi, l’approccio con gli altri, stile nell’abbigliamento, tono di voce, capacità di ascolto, modo di muoversi e tutto ciò che concerne le relazioni con altre persone.