La scelta alla carta di arricchisce di quattro esperienze gustative differenti ispirate agli elementi: Fuoco, a mano libera, Aria, i grandi classici, Terra, il piemontese, e Acqua, a base di pesce. In abbinamento una cantina che conta circa 800 referenze, regno di Simona, musa e moglie di Marcello.
Il benvenuto con cui inizia il cammino culinario è un vero e proprio trionfo di originalità, incontro di culture e commistioni, caratteristiche che permeano l’arte propria dello chef Trentini: “Ogni piatto mi serve per raccontare i diversi aspetti che identificano il mio territorio, e non parlo del Piemonte ma di Torino, fulcro e crogiolo di culture, usanze e libertà di espressione che amo catturare e narrare con ingredienti e preparazioni”.
Ed ecco arrivare croccanti Tacos di cervo, Funghi in carpione, Spugne di arachidi e Wasabi in equilibrio tra dolcezza e note piccanti, Boccone del prete, Crostini di castagne affumicate con prosciutto alla cenere e una inaspettata interpretazione del Riso allo scoglio, dove una chips soffiata raccoglie gocce di estratti che richiamano i sapori del mare.