“Il riconoscimento della cucina italiana patrimonio dell’umanità è un risultato straordinario, frutto di un’azione di sistema coordinata dal MASAF e dagli altri enti istituzionali coinvolti a cui va il nostro ringraziamento e la riconoscenza dell’intero comparto. Auspichiamo che questo risultato rappresenti una best practice per il futuro, perché testimonia come l’Italia sia in grado di fare rete per raggiungere ambiziosi obiettivi. - ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE Confcommercio - Questo riconoscimento testimonia come l’intero sistema economico-produttivo espressione della cucina italiana non sia solo un’attività economica, ma un condensato di valori, che identifica un modello culturale e stili di vita, capaci di coniugare qualità, biodiversità, stagionalità, testimonianza di una tradizione depositaria di valori culturali universali che unisce generazioni ed esperienze familiari, locali e globali”
Un riconoscimento che, passata la sacrosanta voglia di festeggiarlo di queste ore, dovrà essere al centro di ogni azione, di ogni strategia, in maniera univoca, senza le solite voci di disaccordo su tutto. Dobbiamo dimostrare che siamo capaci di valorizzare il nostro patrimonio culturale, le nostre capacità professionali, il nostro stile di vita che tutto il mondo ci invidia.
Si dice spesso che l’Italia è Il Paese a cui si vuole lasciare sempre un’altra opportunità.
La storia italiana è scandita da questo atteggiamento verso di noi, verso le sue genti, la sua politica, la sua economia. Non sprechiamo questo volerci bene da parte del mondo intero.
Dimostriamo, tutti, che siamo orgogliosi di ciò che ci è stato conferito, che lo faremo fruttare nel turismo, nell’accoglienza, nell’identità!