Campano, di Torre del Greco, un curriculum dei più prestigiosi tra le cucine stellate di tutta Italia e stagioni in giro per il mondo presso i ristoranti più quotati del pianeta. Esperienze che hanno ampliato le competenze e forgiato il carattere, che hanno permesso a Salvatore De Luca di apprendere l’essenza della cucina e sviluppare il suo stile oggi inconfondibile e fondato sulla materia prima, sulla complessa semplicità del rispetto della natura e dell’interpretazione dei suoi valori. È la passione a guidare la sua opera, è la voglia di esprimere nei suoi piatti la sua personale visione della cucina italiana a guidare le sue scelte ed è così che, infine, giunge a Modena, città dove il cibo è emblema di tradizione e innovazione al tempo stesso.
L’anima di una città, da capire e conquistare
A Modena, nel cuore dell’Emilia, la linea d’azione la detta Massimo Bottura, il punto di riferimento, e Salvatore De Luca, giunto in città una decina di anni fa, ne è consapevole.
“Quando sono arrivato a Modena – racconta chef De Luca - le mie precedenti esperienze erano stellate; sono sempre stato consapevole che a Modena c'è un fenomeno e si chiama Massimo Bottura, non lo può cambiare nessuno perché è un fenomeno unico, ed è inutile replicare o fare qualcosa di simile o imitare la sua cucina. Del resto, io ho sempre dichiarato che dovevo fare la mia cucina, cucinare cose semplici, pesce freschissimo, verdure. Il mio obiettivo è sempre stato trovare la mia identità. E la gente ha capito e apprezza”.
E così, a Modena, prende vita La Grotta, ristorante dove l’anima campana di Salvatore de Luca e di sua moglie Concetta Senatore, raffinata figura di sala e pasticcera esperta, emerge ed esprime la concretezza e la freschezza, la passione e la maestria di chi il cibo lo rispetta e lo comprende, e lo porge al cliente in un ambiente dove ci si sente a casa, dove si va per stare bene.