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La nuova collezione del Buon Ricordo

18/07/2013

La nuova collezione del Buon Ricordo
I Ristoranti del Buon Ricordo, splendida definizione coniata 50 anni orsono da quel gran maestro di comunicazione che era Dino Villani, rinnovano il concetto di collezionismo che li ha visti protagonisti in questo mezzo secolo di storia della cucina italiana. Il sodalizio infatti, per chi ancora non lo sapesse, si distingue per la caratteristica del piatto donato a chi sceglie la ricetta dipinta a mano su ognuno di essi, che ha portato migliaia di cultori del buon cibo ad affrontare imperterriti chilometri e chilometri per aggiungere un piatto alla collezione. Turismo enogastronomico ante-litteram, è il caso di dirlo.

Oggi l’associazione, presieduta da Osvaldo Mugnai, ha deciso di rilanciare il collezionismo introducendo una novità, molto moderna e originale: il sottopiatto. Realizzato a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica  Solimene di Vietri sul mare, come è nella tradizione del Buon Ricordo, il sottopiatto non è in vendita. Lo si può avere solo visitando dal  luglio al 7 gennaio 2014, in tutta libertà, i ristoranti del Buon Ricordo di Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta che aderiscono all’iniziativa e collezionando su una card (che verrà consegnata dal primo locale visitato) i relativi contrassegni. Ogni 5 pranzi o cene, si avrà in omaggio il sottopiatto. Completata una card, si potrà ripartire con una seconda e così via.

Oltre al sottopiatto gli ospiti riceveranno gratuitamente una piccola guida,  Itinerari gastronomici in Lombardia, Piemonte,Valle d’Aosta, che li condurrà alla scoperta del gusto, dei prodotti, delle caratteristiche gastronomiche che differenziano le località dove operano i 20 ristoranti del Buon Ricordo che hanno fatto da apripista all’iniziativa e li presenterà, in brevi e sintetiche schede.

I nomi dei primissimi 20 sono: In Lombardia il Gimmy’s Restaurant di Aprica (Sondrio), il Ristorante Salice Blu di Bellagio (Como), il Ristorante I 5 Campanili di Busto d’Arsizio (Varese), il Ristorante Le Querce di Cantù – Mirabello (Como), la Locanda degli Artisti di Cappella de’ Picenardi (Cremona), il Ristorante La Piana di Carate Brianza (Monza-Brianza), Masanti’s Restaurant di Colico (Como), l’Hotel Sassella Ristorante Jim di Grosio (Sondrio), il Ristorante Olona da Venanzio dal 1922 di Induno Olona (Varese), il Ristorante Il Cantinone dello Sport Hotel Alpina di Madesimo (Sondrio), il Ristorante La Rimessa di Mariano Comense (Como), la Trattoria Masuelli S. Marco di Milano, il Ristorante 13 Giugno di Milano, il Ristorante 13 Giugno Brera di Milano, il Ristorante L’Uliveto di Villa Kinzica di Sale Marasino (Brescia), il Ristorante del Laurin di Salò (Brescia); in Piemonte l’Hotel Milano di Belgirate (Verbano-Cusio-Ossola), l’Hotel Villa Carlotta di Belgirate (Verbano-Cusio-Ossola), il Ristorante Lovera dal 1939 di Cuneo; in Valle d’Aosta l’Hotel Ristorante Casale di Saint Christophe (Aosta).

A Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta seguiranno nei prossimi mesi altre regioni e altri sottopiatti di colori diversi.

Luigi Franchi