Per orientare il lettore dandogli il giusto contesto citiamo una delle proposte di questo pizzaiolo dall’anima creativa, la Partenope: crema alla marinara con aglio, olio, peperoncino e datterini rossi in acqua di mare, cozze fresche, patate soffiate, guanciale di Norcia e clorofilla di prezzemolo.
Consistenze e contrasti che si rincorrono, capaci di regalare un’esperienza unica. Già, perché accanto alle pizze classiche realizzate con ingredienti di alta qualità, la proposta di Andrea Bava va alla ricerca di quella “contemporaneità” che riesce sempre a stupire: “È una sfida con me stesso che mi spinge a stare sempre sul pezzo - sottolinea - ovvero evolvermi in continuazione.
Oggi il termine “contemporaneo” viene in genere collegato a una pizza con cornicione alto, come la fanno vedere gli influencer sui Social. Già per questo è considerata come se fosse gourmet ma è la conseguenza dell’esagerazione che ha coinvolto anche il mondo pizza. Ci si è dimenticati da dove cominciavamo, ovvero che la forza della pizza rimane il poter essere un pasto consumato al volo, magari perché mi va quella cosa quella sera. Io stesso prima la vedevo così e, dopo un periodo alla ricerca di cose nuove, oggi sento l’esigenza di andare oltre il gourmet. Anche restando sui sapori classici e le ricette tradizionali italiane si può fare tantissimo. In Italia la tradizione in fatto di pizza è vastissima, quindi le aspettative sono alte e la media della proposta lo è ancor di più. Del resto la pizza è un prodotto semplice che tutti noi conosciamo, poi la differenza è nel come si realizza”.