DA VISITARE
Particolarmente ricca di affluenti del Samoggia, la vallata un tempo contava numerosi mulini, come attestato dal Piccolo Museo I mulini della Valle allestito da Costanza Cassanelli in centro a Savigno, di fianco al forno artigianale “Il Pan d’Oro, scuola di pane”.
Due antichi mulini ad acqua sono fortunatamente ancora in funzione, il Mulino del Notaro, a Tolè, e il Mulino del Dottore a Ca’ Bortolani, edificio del diciassettesimo secolo con quattro macine in pietra, un moderno laboratorio di panificazione e una botteguccia d’altri tempi con le loro farine biologiche, pani e biscotteria.
A questi s’aggiunge il moderno mulino delle Fattorie Vallona dove Maurizio Vallona macina gli ottimi grani aziendali, fra i quali la varietà di forza “Bologna”, affiancando questa passione alla storica produzione di vini di alta qualità.
Molti i siti storici, a partire dalla Ca’ Grande dell’Ebreo, imponente edificio medievale nel borgo di Oliveto, costruito intorno al 1410 da Salomon Mathasi come primo banco prestiti dell’Appennino bolognese, con funzioni di sinagoga e sede di una fiorente comunità ebraica locale. Oltre a questa, dell’antico Oliveto restano la Bronzina, che nel 1527 fu l'albergo dei Grandi di Spagna e poi lazzaretto e fonderia di bronzo, e la chiesa di San Paolo, che custodisce una pala attribuita alla seicentesca pittrice bolognese Elisabetta Sirani.
Cuore della città di Bazzano è la Rocca dei Bentivoglio, castello matildico che domina il paese. Oggi ospita il Museo Civico Archeologico Arsenio Crespellani (con la storia del territorio dall'età del Bronzo), la Mediateca comunale e gli uffici della Fondazione Rocca dei Bentivoglio che ne gestisce attività ed eventi culturali.
L'Abbazia di Monteveglio, consacrata a Santa Maria Assunta, è un luogo di culto eretto all’interno dell’antico borgo medievale voluto da Matilde di Canossa in segno di ringraziamento per la vittoria sull'imperatore Enrico IV.
Lungo la strada che da Monteveglio porta a Savigno si passa per la località dove nel 1325 si svolse la cruenta Battaglia di Zappolino, uno dei più grandi scontri campali del Medioevo italiano, con la vittoria dell’armata modenese, fedele ai Ghibellini e all’imperatore, sui papalini guelfi bolognesi. Essendosi svolta in campo aperto non rimangono rovine monumentali ma gli eventi, culminati nella beffa della secchia, sono ricordati nel poema eroicomico di Alessandro Tassoni “La secchia rapita”
Vorrei cantar quel memorando sdegno
ch’infiammò già ne’ fieri petti umani
un’infelice e vil Secchia di legno
che tolsero a i Petroni i Gemignani.