La prima grande svolta che iniziò a far assomigliare quel prodotto al ketchup che conosciamo oggi però arrivò nel 1812, quando il medico e agronomo americano James Mease, di Philadelphia, pubblicò la prima ricetta conosciuta a base di pomodoro. La ricetta di Mease includeva, oltre ai pomodori, anche zucchero e brandy, ma non l’aceto.
A creare una salsa di nome ketchup davvero simile a quella odierna ci pensò per primo Henry John Heinz, tedesco-americano di prima generazione che, nel 1876 lanciò sul mercato la sua versione in bottiglia: una salsa rossa e dolce a base di pomodoro, zucchero e aceto, entrambi ingredienti utili per la conservazione. Il successo fu immediato. Grazie a lui il ketchup divenne un’icona americana e, insieme, un prodotto globale.
Che sia di pomodori, funghi o pesce, una cosa è chiara, la base del ketchup è sempre stata una: l’umami. Ancora oggi resistono molte versioni, e ne vengono studiate sempre di nuove, tanto che qualcuno oramai considera la parola ketchup più una categoria che un prodotto specifico. Tra i prodotti da aggiungere alla sua tassonomia, troviamo sicuramente il banana ketchup filippino, il curry ketchup tipico tedesco, il ketchup manis e anche un ketchup di colore blu, quello creato per la squadra di calcio dell’Everton, lanciato nel 2004 per celebrare i colori della squadra e prendere le distanze dal rosso dei rivali del Liverpool.