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L’Aceto Balsamico del Duca, svelato ad Acetaie aperte

16/09/2015

L’Aceto Balsamico del Duca, svelato ad Acetaie aperte
Era il 1891 quando Adriano Grosoli iniziava la sua attività di salumeria e alimentari, con produzione propria e vendita, di parmigiano, lambrusco, insaccati, carni, e aceto balsamico. Oltre un secolo di dedizione alle buone cose di Modena per la famiglia Grosoli, che dai primi anni settanta ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla produzione di Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, consolidando, anche grazie all’ingresso nel 1980 nella direzione e gestione dell’azienda delle figlie Mariangela ed Alessandra, una posizione di primo piano nel comparto. Una lunga storia familiare fatta di tradizione e amore verso un prodotto unico, che sarà raccontata nel corso di “Acetaie Aperte 2015”, la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena e dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena di Domenica, che avrà luogo domenica 27 settembre allo scopo di valorizzare e promuovere, insieme alle altre eccellenze della Food Valley, il mondo del Balsamico, conosciuto e apprezzato ormai in tutto il mondo.
Un vero tuffo nella tradizione e nella storia del balsamico quello che sarà possibile vivere attraverso la suggestiva visita della  sede storica, edificata intorno al 1600 e casa natale del fondatore, un complesso nato intorno ad un’antica fornace per la cottura dei mattoni, dalla caratteristica forma ellittica con i soffitti a travi vive, che ospita decine e decine di botti con il pregiato Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ma anche uno sguardo al futuro con la visita alla nuova sede realizzata nel 1992, ampliata nel 2004 e alle moderne linee di imbottigliamento, ambienti nei quali riposa l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Un’occasione per saperne di più sull’Oro nero di Modena grazie a una delle più significative realtà produttive del territorio.

 Luca Bonacini
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