Il francese Erwan Leo lavorava nella catena di approvvigionamento per le scarpe Adidas, ma ha lasciato tutto per avviare un'attività in proprio nel settore vinicolo. Ha aperto un locale che si chiama “Secret Wine Door” (The open door to French Culture), al numero 3 di Rue Bouchut, nel XV arrondissement di Parigi, poco distante dal Champ de Mars e dalla Torre Eiffel, dove organizza degustazioni di vino e formaggio. Poi la folgorazione: perché non aprire una boutique dedicata esclusivamente al grande burro artigianale francese? È un elemento fondamentale nella cultura gastronomica di quella nazione, strano che non ci abbia mai pensato nessuno prima. È nato così, in un locale adiacente, al 5 di Rue Bouchut, “Le Butter Shop”, primo e unico negozio del suo genere in tutta la Francia. Nelle regioni vocate ci sono numerosi piccoli artigiani che propongono il loro burro nei propri spacci e on line, ma Leo offre la grande opportunità di trovare in bottega una selezione di ottimi produttori con una trentina di aromatizzazioni diverse. La boutique viene inaugurata il 14 luglio 2026, data della presa della Bastiglia nel 1789, e la scelta non sembra affatto casuale, a sottolineare il carattere innovativo, se non proprio rivoluzionario del progetto. Gli amici gli davano del pazzo, la sua famiglia ha cercato di dissuaderlo, ma fin dall’apertura si è diffuso il tam-tam sui social ed i clienti, anche stranieri, affollano ogni giorno la piccola bottega, con grande soddisfazione sua e del suo contabile. Le agenzie di stampa, i giornali e le televisioni, non solo francesi, hanno contribuito a rilanciare la notizia. Il successo è stato tale che il piccolo negozio conta ora uno staff di quattro addetti, oltre al titolare.
Siamo andati anche noi a conoscere Erwan Leo, in una mattinata con giornalisti e troupe televisive da quattro paesi diversi, una babele linguistica che aveva l’aria di una conferenza stampa autoconvocata e allegramente anarchica con domande e risposte che s’accavallavano in francese, inglese e spagnolo. Assieme a tre troupe TV da Gran Bretagna, Germania e Svezia, e c’eravamo anche noi mentre si avvicendavano clienti spagnoli, americani, francesi, tutti accolti dal sorriso aperto di Erwan prodigo di descrizioni poliglotte, estraendo dalla “torretta di degustazione” dei panetti di burro aromatizzato per offrirne assaggi a clienti e giornalisti con palettine in legno, come può capitare in una gelateria.