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Le Soste 2026, cucina internazionale italiana

07/11/2025

Le Soste 2026, cucina internazionale italiana

Il Libro-Guida 2026 dell’Associazione Le Soste è dedicato alla cucina internazionale italiana, un viaggio che “trascende i confini e unisce tradizioni e cultura attraverso quel linguaggio universale che si chiama gusto”



Davide Oldani e Antonio Santini, presidente e vicepresidente dell’Associazione Le Soste, hanno presentato ufficialmente il nuovo Libro-Guida 2026 che raccoglie 106 schede contenenti brevi descrizioni dei ristoranti e delle persone che fanno parte dell’associazione e rappresentano l’Italia nel mondo. 

Un anno importante, il 2026, per la cucina italiana in cui, ha dichiarato Oldani: “C’è molto da dire e molto da raccontare, con tanti associati che, anche se non sono italiani, usano dei grandi prodotti italiani dando lustro a quello che è il nostro concetto di unione di cucina”.

La cucina italiana è sempre più internazionale, infatti, ha affermato nel corso della presentazione del volume Antonio Santini: “Vuol dire che è sempre più viva, sempre più dinamica, sempre più attuale in Italia e nel mondo. Quest'anno la cucina italiana è candidata all'UNESCO come patrimonio immateriale. Credo che tutto questo dimostri quanto c'è da fare ancora e quanto si potrà fare”.

Le Soste 2026, cucina internazionale italiana
Le Soste 2026, cucina internazionale italiana

Il Libro 2026

Ristoranti e persone: il Libro 2026 si presenta con i volti, riprodotti graficamente, delle persone che animano i ristoranti a rappresentare l’immagine del grande viaggio di condivisione umana e culturale che gli associati intraprendono insieme: un percorso di sostenibilità nel tempo, nei materiali e nelle forme. 

Edito e distribuito da Feltrinelli Gribaudo, il volume si avvale della collaborazione artistica del pittore e scultore Velasco Vitali che ha realizzato un’opera unica e inedita nata dalla reinterpretazione della scultura simbolo de Le Soste di Emilio Tadini la cui immagine stilizzata compare sulla copertina del libro come a significare che ogni ristorante, ogni sosta, è una tappa di un lungo cammino che il lettore è invitato a intraprendere alla scoperta dell’essenza della cucina italiana, in Italia e nel mondo. Novità di quest’anno, la collaborazione con Mercedes-Benz Italia che si impegna a distribuire 40.000 copie del libro.


Cucina Internazionale Italiana

“La cucina è un viaggio che trascende i confini – afferma Davide Oldani nella prefazione del libro - …lo scambio culinario che oltrepassa le frontiere non si traduce soltanto in piacere per il palato, favorisce anche la comprensione delle diverse culture”. 

È in quest’ottica che il volume vuole valorizzare le persone, gli artefici di questo viaggio, tutto il team del ristorante, perché ogni ristorante è sia punto di partenza sia destinazione ultima per un modo nuovo di concepire e condividere i valori intramontabili della tavola. 
 

Il Libro 2026 focalizza alcuni punti fondamentali di questa filosofia:

  • racconta le storie dei ristoranti e delle persone che li animano e ogni scheda è corredata da illustrazioni che ritraggono i protagonisti di ogni ristorante
  • 6 premi vengono assegnati a coloro che si sono distinti nell’ambito della ristorazione e della divulgazione enogastronomica
  • l’Associazione accoglie 7 nuovi ristoranti che contribuiranno al rinnovamento verso sostenibilità e eccellenza gastronomica
  • Le Soste 2026 si impegnano a raccontare attraverso la divulgazione del libro la promozione dell’alta cucina italiana che trascende i confini 
  • Il Libro rappresenta un simbolo di durabilità nel tempo.
Le Soste 2026, cucina internazionale italiana

Premi e nuovi soci

L’Associazione assegna sei premi a personalità che si sono distinte nel panorama della ristorazione italiana per la passione e la solerzia con cui hanno svolto il loro lavoro:

  • Premio Colombani al Miglior Sommelier da Ca’ del Bosco a Lucas Gerges (Atelier Moessmer)
  • Premio alla Formazione assegnato da Allianz a Valeria Piccini (Caino)
  • Premio all’Ospitalità di Sala da Ferrari Trento a Manuel Tempesta (Seta by Antonio Guida)
  • Premio Franco Ziliani all’Innovazione da Guido Berlucchi a Antonia Klungmann (L’Argine a Vencò)
  • Premio Cuoco dell’Anno da Bellavista a Giancarlo Perbellini (Casa perbellini 12 Apostoli)
  • Premio La Sosta da Mercedes Benz a Umberto Bombana (Otto e Mezzo)

Benvenuti nuovi soci

Con entusiasmo, infine, l’Associazione accoglie i nuovi soci, portatori di idee e prospettive, per contribuire al rinnovamento del cammino in linea con l’impegno da sempre sostenuto dall’Associazione:

  • Dattilo – Caterina Ceraudo (Crotone)
  • Hyle – Antonio Biafora (San Giovanni in Fiore)
  • Il Ristorante Alain Ducasse Roma – Alain Ducasse e Iacopo Iualè (Roma)
  • Il Vecchio Ristoro - Filippo Oggioni (Aosta)
  • Iyo – Claudio Liu (Milano)
  • Locanda Mammi – Stefania Di Pasquo (Agnone)
  • Qafiz – Nino Rossi (Santa Cristina d’Aspromonte).

 

 

 

a cura di

Marina Caccialanza

Milanese, un passato come traduttrice, un presente come giornalista esperta di food&beverage e autrice di libri di gastronomia.
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