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L’invasione pacifica dei robot umanoidi

10/02/2026

L’invasione pacifica dei robot umanoidi

I robot umanoidi sono pronti a conquistare il mercato globale. 
Li vedremo anche collaboratori mobili per industria, sicurezza, intrattenimento e accoglienza

Automazione industriale e sicurezza, hospitality o logistica, sono le soluzioni collaborative che rappresentano l’innovazione più avanzata per robot umanoidi che assembleranno componenti con precisione millimetrica nelle fabbriche e negli hotel accoglieranno gli ospiti. 

“Il cervello è l'unione di tre intelligenze che lavorano insieme: un'intelligenza di interazione, un'intelligenza di movimento e un'intelligenza di manipolazione. L'intelligenza di interazione è quella che permette al robot di sentire e di percepire il mondo esterno, quindi può essere visiva, tattile e anche uditiva. L'intelligenza di movimento non vuol dire solo andare a destra, a sinistra, avanti, indietro ma fare delle operazioni di movimento complesse. L'intelligenza di manipolazione è invece è la capacità del robot di prendere delle decisioni autonome cioè di capire che cosa sta facendo e di decidere come fare questa azione. In sostanza quando lavorano insieme queste tre intelligenze permettono al robot di sapere cosa sta facendo”.

Esordisce con questa frase esplicativa Davide Passoni, CEO di SIR Robotics, Global Robotic System Integrator modenese con oltre 40 anni di esperienza e 3.900 applicazioni installate nel mondo, spiegando alla folta platea intervenuta a Milano le caratteristiche che contraddistinguono i robot umanoidi.

L’invasione pacifica dei robot umanoidi

Uno scenario affascinante, fino a ieri confinato nei laboratori di ricerca, oggi pronto a conquistare il mercato globale con un vero salto evolutivo: non più solo bracci meccanici ancorati a una postazione, ma veri e propri collaboratori mobili, adattabili e capaci di muoversi negli stessi spazi delle persone.

Una nuova generazione di prodotti dedicati a industria, sicurezza, intrattenimento e accoglienza, sviluppati grazie a un Data Factory e resi tailor made per il mercato italiano.

Secondo la società di ricerca, Research Nester, infatti, il mercato globale dei robot umanoidi ha superato i 2,7 miliardi di euro nel 2025 e si prepara a una crescita esponenziale, con previsioni che indicano 70 miliardi entro il 2035, pari a un incremento complessivo di oltre il 2.500%. Un’espansione con un tasso annuo del 38% che sta trasformando interi settori produttivi. L’Italia, con 8.783 nuovi robot industriali installati nel 2024 e una densità di 228 robot ogni 10.000 dipendenti manifatturieri, secondo il World Robotics Report 2025 della International Federation of Robotics (IFR), si colloca al secondo posto in Europa.

L’invasione pacifica dei robot umanoidi

I robot umanoidi rappresentano un passaggio chiave per il futuro dell’automazione avanzata: non solo tecnologia, ma una visione in cui la robotica diventa strumento di empowerment, sicurezza e crescita.
“Sono un’opportunità per liberare le persone da attività ripetitive e usuranti – spiega Davide Passoni - e per costruire nuovi modelli di lavoro e di sviluppo economico. Abbiamo voluto portare in Italia non solo la tecnologia, ma l’intelligenza dei robot umanoidi”. 

E proprio qui sta il punto chiave: il know-how italiano permette di offrire un supporto completo al robot che impara esattamente ciò di cui ha bisogno, afferma Passoni: “È come un tessuto raffinato cucito su misura per ogni realtà. Non si tratta di sostituire il lavoro umano, ma di liberare tempo e valore, restituendo centralità al talento delle persone e aprendo nuove possibilità per l’industria italiana”.

L’invasione pacifica dei robot umanoidi

L'ecosistema creato attorno al robot umanoide, grazie alla collaborazione con la cinese ACIPOT, insomma funziona un po' come lo smartphone e le sue app: lo smartphone è l'umanoide, le app sono i compiti che gli facciamo fare. Quindi io posso comprare l'umanoide ma posso comprare anche i compiti: personalizzo l’umanoide che diventa in grado di – per esempio - prendere una bottiglia da un tavolo e versarne il contenuto nel bicchiere. Un’infinita varietà di possibili funzioni ottenuta su misura secondo le esigenze di ognuno.

Un approccio basato su esperienza, intuizione e creatività per offrire soluzioni uniche: nelle fabbriche di domani, robot umanoidi assembleranno componenti con precisione millimetrica; negli hotel, accoglieranno gli ospiti servendo bevande e scattando foto ricordo; nelle aree industriali, pattuglieranno gli spazi rilevando anomalie in tempo reale. Un’invasione pacifica, in un futuro non così lontano come potrebbe sembrare, saranno i nostri compagni di avventure, di lavoro e di svago, sempre attenti, collaborativi, dotati di intelligenza artificiale figlia dell’intelligenza umana e ad essa connessi e coesi.
Uno specchio di noi stessi o di come vorremmo essere? Forse, chissà. 

 

a cura di

Marina Caccialanza

Milanese, un passato come traduttrice, un presente come giornalista esperta di food&beverage e autrice di libri di gastronomia.
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