Dibattiti e tematiche
Olio officina Festival vuole anche affrontare argomenti profondamente legati al settore che Luigi Caricato definisce “aspetti legislativi e burocratici che davvero sembrano voler imbrigliare il mondo dell'olio”.
Riflessioni che scaturiscono dall’osservazione di un atteggiamento, a suo dire, miope da parte delle istituzioni che limitano la produzione e la promozione del prodotto.
Il dibattito si focalizza soprattutto sulla descrizione consentita in etichetta che rende le oltre 500 cultivar italiane indistinguibili l'una dall'altra. Un caso di "deprivazione informativa" che nasconde ai consumatori l'incredibile ricchezza varietale dell'olio italiano.
Luigi Caricato ritiene che il panel test obbligatorio soltanto per l'olio raffiguri una grave discriminante merceologica. I panel test, strumenti di marketing o di valutazione interna, per l'olio extra vergine di oliva si configurano come strumento punitivo, pena la dichiarazione di fraudolenza e il ritiro dal commercio se il prodotto non rientra in parametri sensoriali mai pienamente oggettivi. La legislazione, infatti, riduce a sole tre parole - fruttato, amaro, piccante - la descrizione in etichetta degli oli ma, afferma Caricato: “E’ oggettivamente impossibile circoscrivere le sfumature degli oli in soli tre aggettivi. Come può il consumatore percepire le differenze tra un olio e un altro, considerando che in Italia gli olivigni censiti – ovvero le cultivar, le varietà di olivi - sono od oggi 538?”.
Contrariamente ad ogni altro prodotto alimentare che può dichiarare ampie descrizioni in confezione, questo non si può fare per l’olio di oliva.
“Non si può descrivere il profilo sensoriale. Eppure, in ogni bottiglia d’olio si possono cogliere, a seconda del luogo di coltivazione, tanti differenti sentori: mela, pomodoro, mandorla, carciofo e via elencando".
È un appello quello che Luigi Caricato lancia, un richiamo alle istituzioni, e intende affrontare al Festival questo tema scottante quanto importante auspicando un nuovo registro a partire dalla formazione.
Appuntamento a Rho, dal 22 al 24 gennaio prossimi, con Olio Officina Festival per imparare a conoscere e apprezzare tutto, ma proprio tutto, sull’olio: eccellenza made in Italy, pregiato regalo della natura, espressione di territorio e cultura, un dono da non sprecare.