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Lotta alle recensioni false, tutto qui?

17/04/2026

Lotta alle recensioni false, tutto qui?

Fatta la Legge 11 marzo 2026 n.34, trovato l’inganno



Ci tocca tornare su di un argomento, che, giusto un anno fa, su queste pagine, definimmo spinoso. Lo facciamo per dovere di cronaca, ma, sinceramente, come, peraltro, temevamo, potremmo farne a meno, visto che la montagna ha, come si suol dire, partorito un topolino.

Un topolino che, nonostante le buone, ma inutili, intenzioni del legislatore, la farà franca.

Le aspettative erano, sinceramente, più alte, quando i lavori delle commissioni preposte, riferendosi a testi di quasi tre lustri prima, sembravano voler porre definitivamente un limite alle recensioni false. Trascorso un anno è stata varata la Legge 11 marzo 2026 n.34 dedicata ad alcuni temi inerenti le PMI tra i quali, all’articolo 18, il fenomeno delle recensioni online e la sua regolamentazione.
 

Leggendo, sulla Gazzetta Ufficiale, le 133 parole dedicate al tema, verrebbe da pensare che “questa volta ci siamo!” I cosiddetti furbetti della tartina sono fregati, si legga con questa definizione tutti coloro che mangiano “a sbafo”, giocando la carta dell’invito dell’ufficio stampa oppure accreditandosi per qualche testata a caso, magari inventata, ma anche, più in linea con l’attualità, vantando un gran numero di follower (acquistati?) sui social network. Non solo, niente più nomi di fantasia, stile mangioquandovoglio, panciamiafatticapanna, pappoescrivo. La legge parla chiaro: “La recensione online è lecita se è rilasciata non oltre trenta giorni dalla data di utilizzo del prodotto o di fruizione del servizio da chi ha effettivamente e personalmente  utilizzato i servizi o le prestazioni, se risponde alla tipologia  del prodotto utilizzato o alle caratteristiche della struttura che lo offre e se comunque non è il frutto della dazione o della promessa di sconti, benefici o altra utilità da parte del fornitore o dei suoi intermediari. E' illecita la recensione online attestata come verificata ove non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il servizio o la  prestazione. Si presume autentica la recensione online corredata di evidenze del rilascio di documentazione fiscale. La recensione online non è più lecita, in ragione della significativa mancanza di attualità, decorsi due anni dalla sua pubblicazione.
 

Ora, a parte la questione temporale, sia nei termini di pubblicazione, 30 giorni, che di validità, due anni, che oggi, con la velocità con cui le insegne aprono e chiudono, è oggettivamente troppo e nessun lettore ne terrebbe più conto, è interessante fare l’analisi dei punti che riteniamo salienti: la Recensione in cambio di qualcosa, banalmente il pasto, e la Prova fiscale di aver effettivamente mangiato nel tal locale.

Chi, però, controllerebbe la veridicità del documento fiscale? Sicuri che venga esibito quello originale e non una copia fatta in casa? Certo il ristoratore se ne accorgerebbe e potrebbe denunciare e poi? Le autorità intervengono per una recensione online? Sicuri?
 

Ci sentiamo di dare un suggerimento: le piattaforme online potrebbero creare un form che obbliga il caricamento dell’immagine del documento che comprova l’acquisto, pena il blocco della recensione.

Più delicata, invece, per chi, come noi, fa dell’etica una questione imprescindibile, la recensione in cambio del pasto o peggio di soldi, perché è di questo che la Legge tratta quando mette, nero su bianco, queste parole molto pesanti: “non è frutto di dazione”.

Traduco le parole edulcorate del legislatore, per rendere più chiara la gravità di quanto enunciato in questo passaggio: si sta parlando di corruzione.

In pratica nessuno potrà recensire un’attività se, per provarla, è stato anche solo invitato.
 

Ora, quei ristoratori o quegli uffici stampa che, invece di svolgere il proprio compito ispirandosi all’etica che contraddistingue alcuni seri professionisti della critica gastronomica, come faranno? La sgradevole abitudine di invitare a pranzo chicchessia, proprio in cambio di una recensione, obbligatoriamente positiva, non sarà più ammessa.

Questi gli auspici, ma la realtà quale sarà? Temiamo che, se le autorità preposte non si organizzeranno in modo serio, non succederà nulla. Al massimo, per un certo tempo, ci sarà un fisiologico calo nel numero delle recensioni, per poi, presto, tornare tutto come prima. Ve la immaginate la polizia postale a dover leggere migliaia di post su tutte le piattaforme di internet? Noi no, ma siamo pronti a essere smentiti.

a cura di

Aldo Palaoro

Giornalista ed Esperto di Relazioni Pubbliche, da quando non si conosceva il significato di questo mestiere. Ha costruito la sua professionalità convinto che guardarsi in faccia sia la base di ogni rapporto. Organizza corsi di scrittura e critica gastronomica.
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