Un menù che parla di territori e di eccellenze
Tra i fritti svetta Raffaello, il crocchè di patate, impanato nel pane panko, con aggiunta di barbabietola rossa, erba cipollina, pepe di Sarawak e prezzemolo. Un morso inatteso e molto colorato. Tra le Margherite quella di Corbara porta in tavola i pomodori di collina dell’agro nocerino sarnese, la mozzarella di bufala, l’olio extravergine di oliva ed una salsa di basilico.
Una gita fuori porta si compie con la pizza Il Sannio incontra il Cilento, una base con fiordilatte guarnita all’uscita con rucola selvatica della Piana del Sele, confettura di fichi bianchi bio del Cilento, prosciutto crudo di suino del Sannio ed olio extravergine di oliva.
Una base padellino propone la Genovese doppio crunch, realizzata con cipolla ramata di Montoro, carne di vitello, provola, Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi, salsa al basilico, gel di carota e nocciole di Giffoni.