Tra
le regole contenute nel disciplinare – patti sociali che gli associati dovranno
sottoscrivere - si punta l’attenzione sull’impegno a utilizzare ingredienti
solo di prima scelta. L’utilizzo di preparati, semilavorati, sostituzioni o
surrogati del lievito madre è, infatti, espressamente vietato. A titolo di
esempio sono riportati gli ingredienti obbligatori per il panettone: uova
fresche, burro fresco, farina prodotta da molini italiani, frutta candita
Italiana, zucchero, miele italiano, frutta secca di qualità. Sono vietati:
margarina, burro tracciato o ricostruito, uova liofilizzate, aromi sintetici e
l’utilizzo di qualsiasi materia prima di dubbia provenienza.
La cerimonia di presentazione della
neonata associazione si è svolta al Gastronomy
Hub di Parma, presenti i soci fondatori, che
costituiscono anche il Consiglio direttivo, assieme al vicepresidente Stefano Laghi e davantia numerose autoritàtra le quali Cristiano
Casa, assessore al
Turismo, Relazioni Internazionali e Progetto UNESCO del Comune
di Parma che ha dichiarato: «Parma, Città
Creativa Unesco per la Gastronomia, è sempre più epicentro della Food Valley
italiana e fulcro che riunisce e tutela le eccellenze enogastronomiche che ci
contraddistinguono. Nel laboratorio creativo del Gastronomy Hub non poteva
mancare l’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano simbolo di un prodotto che non conosce stagione
e di tutti i suoi derivati».
Concetto ribadito dal Maestro Paolo
Sacchetti che ha ricordato come il compito dell’Accademia sarà: “Accogliere e riunire in un’unica
associazione i tanti Maestri del Lievito Madre, ma anche i panificatori e i pizzaioli
dalle comprovate capacità, specializzati nella lavorazione dei lievitati, che
da anni lavorano con maestria e sono sparsi su tutto il territorio italiano.
L’intento è anche quello di creare consapevolezza nei riguardi di un prodotto
base della tradizione pasticcera italiana, rispetto al quale gli italiani sono
riconosciuti professionisti indiscussi».