Giulio Scatolini ha sottolineato il valore dell’iniziativa volta a caratterizzare la Dop Umbria: “L’Anteprima è un’intuizione felice perché, a differenza del vino, l’olio è un prodotto non idoneo ad invecchiare e che nei primi mesi di vita esprime al meglio le sue caratteristiche sensoriali e di gusto, per cui rappresenta al meglio e nel momento più idoneo, il lavoro fatto in campo e in frantoio”.
L’Anteprima è stata anche l’occasione per l’ultima tappa di In Kitchen Tour, appuntamento periodico che vede protagonisti i cuochi appartenenti all’Associazione Chic (Charming Italian Chef). L’evento, dedicato a due prodotti cardine della tradizione culinaria Umbra olio e tartufo, rappresentato da Giuliano Tartufi, partner di Chic da quest’anno, ha voluto rappresentare una vetrina prestigiosa e costituire un format ispirato alle grandi anteprime dei vini con l’intento di dare valore al prodotto (spesso bistrattato da ingannevoli pratiche commerciali) e di rimarcare il peso dell’origine, del territorio, sulla sua qualità intrinseca.
Presso l’Hotel Fortebraccio di Montone, gli chef, tra cui pizzaioli, gelatieri e panificatori, hanno interpretato i prodotti di tutte le aziende presenti, protagonisti di una vera e propria jam session culinaria, hanno scelto le cultivar più idonee alla loro proposta e i tartufi per le varie ricette in base a profumo, intensità e persistenza che li contraddistinguono.
Infine gli chef, sotto la guida del loro presidente Giancarlo Polito, chef del ristorante Locanda del Capitano di Montone, hanno ripreso il tema di in The Kitchen Tour, Oro Verde e Oro Bianco, nella cena a 10 mani Chic, con un menu preparato per l’occasione da Giancarlo Polito, Armando Beneduce del Nascostoposto di Terni, Ivano Ricchebono dello stellato The Cook al Cavo di Genova, Fabrizio Sepe delle Tre Zucche di Roma e Antonio Zaccardi dello stellato Pashà di Conversano (BA): una successione di piatti in cui le eccellenze delle regioni di provenienza degli chef hanno incontrato mirabilmente l’Oro Verde e l’Oro bianco dell’Umbria.
La nuova annata dell’olio e.v.o. si annuncia interessante per i risvolti qualitativi e organolettici, per l’esaltazione del territorio che evoca e il valore aggiunto che esprime nella capacità di incontrare idealmente e mirabilmente abbinamenti innovativi o tradizionali, ben dimostrati nelle interpretazioni degli chef Chic.