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Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…

20/11/2025

Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…

Come ogni anno l’appuntamento della guida Michelin è uguale a sé stesso

Solito rito, baci e abbracci, i premi speciali, i nuovi stellati, la parola emozione pronunciata 28 volte in un’ora e mezza.

La differenza vera è data dalla magnificenza del luogo, il Teatro Regio di Parma, questo sì un vero pezzo di storia italiana.

Le novità della guida 2026 sono: un nuovo chef e ristorante che si aggiunge ai 14 tristellati, è La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti dell’omonimo chef, a Serralunga d’Alba (CN); due ingressi nel gruppo delle due stelle: Famiglia Rana di Oppeano (VR) e il suo chef Francesco Sodano: I Tenerumi di Isola di Vulcano (ME) con lo chef Davide Guidara; 22 nuovi ristoranti che ricevono una stella: Le Petit Bellevue – Cogne (Aosta); Cracco Portofino – Portofino (Genova); Rezzano Cucina e Vino - Sestri Levante (Genova); Senso Lake Garda Alfio Ghezzi – Limone sul Garda (Brescia); Abba – Milano; Procaccini – Milano; Olio – Origgio (Varese); Porcino – Badia (Bolzano); Quellenhof Gourmetstube 1897 - San Martino in Passiria (Bolzano); Agli Amici Dopolavoro – Venezia; Cavallino – Maranello (Modena); Da Lucio – Rimini; Luca's by Paulo Airaudo – Firenze; Sciabola - Forte dei Marmi (Lucca); Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale – Tivoli (Roma); INEO – Roma; La Terrazza – Roma; Casa Bertini – Recanati (Macerata); Zunica 1880 a Villa Corallo – Sant’Omero (Teramo); Il ristorante Alain Ducasse Napoli – Napoli; Umberto a Mare – Forio/Ischia (Napoli); Capogiro - Baja Sardinia (Sassari).

Cinque nuove stelle verdi, che rappresentano, oltre alla cucina, un’attenzione forte alla sostenibilità, sotto i diversi punti di vista: La Bursch - Campiglia Cervo (Biella); Kircherhof - Albes (Bolzano); JOHANNS - Molini di Tures (Bolzano); Cà Matilde - Rubbianino (Reggio Emilia); Une - Capodacqua (Perugia).

In generale un calo rispetto alla scorsa edizione quando le nuove stelle verdi erano state undici e le nuove insegne a una stella erano state 31.

Due nomi che hanno fatto un pezzo di storia della ristorazione italiana hanno perso la stella: Casa Vissani e Arnaldo – Clinica Gastronomica (era lo stellato più longevo d’Italia) a cui si aggiungono Porta di Basso, Zum Löwen e Josè Restaurant – Tenuta Villa Guerra.

Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…
Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…

Infine l’intervento, in collegamento online di Gwendal Poullennec, direttore internazionale di tutte le guide, evidenzia un dato, messo in risalto già da un’analisi fatta dall’Ufficio Studi di FIPE: l’Italia è il secondo Paese del mondo ad avere più stelle (394), dopo la Francia (617).
Un rito stanco e ripetitivo, questa è stata la sensazione, anche se non è certo colpa dei ristoratori e degli chef. A loro va il plauso, con una considerazione finale: siete l’avanguardia di uno stile, quello della cucina italiana, fatene buon uso!

Per vedere tutto lo scibile della nuova guida vi invitiamo a collegarvi al sito Michelin Italia a questo link

a cura di

Luigi Franchi

La passione per la ristorazione è avvenuta facendo il fotografo nei primi anni ’90. Lì conobbe ed ebbe la stima di Gino Veronelli, Franco Colombani e Antonio Santini. Quella stima lo ha accompagnato nel percorso per diventare giornalista e direttore di sala&cucina, magazine di accoglienza e ristorazione.
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