Solito rito, baci e abbracci, i premi speciali, i nuovi stellati, la parola emozione pronunciata 28 volte in un’ora e mezza.
La differenza vera è data dalla magnificenza del luogo, il Teatro Regio di Parma, questo sì un vero pezzo di storia italiana.
Le novità della guida 2026 sono: un nuovo chef e ristorante che si aggiunge ai 14 tristellati, è La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti dell’omonimo chef, a Serralunga d’Alba (CN); due ingressi nel gruppo delle due stelle: Famiglia Rana di Oppeano (VR) e il suo chef Francesco Sodano: I Tenerumi di Isola di Vulcano (ME) con lo chef Davide Guidara; 22 nuovi ristoranti che ricevono una stella: Le Petit Bellevue – Cogne (Aosta); Cracco Portofino – Portofino (Genova); Rezzano Cucina e Vino - Sestri Levante (Genova); Senso Lake Garda Alfio Ghezzi – Limone sul Garda (Brescia); Abba – Milano; Procaccini – Milano; Olio – Origgio (Varese); Porcino – Badia (Bolzano); Quellenhof Gourmetstube 1897 - San Martino in Passiria (Bolzano); Agli Amici Dopolavoro – Venezia; Cavallino – Maranello (Modena); Da Lucio – Rimini; Luca's by Paulo Airaudo – Firenze; Sciabola - Forte dei Marmi (Lucca); Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale – Tivoli (Roma); INEO – Roma; La Terrazza – Roma; Casa Bertini – Recanati (Macerata); Zunica 1880 a Villa Corallo – Sant’Omero (Teramo); Il ristorante Alain Ducasse Napoli – Napoli; Umberto a Mare – Forio/Ischia (Napoli); Capogiro - Baja Sardinia (Sassari).
Cinque nuove stelle verdi, che rappresentano, oltre alla cucina, un’attenzione forte alla sostenibilità, sotto i diversi punti di vista: La Bursch - Campiglia Cervo (Biella); Kircherhof - Albes (Bolzano); JOHANNS - Molini di Tures (Bolzano); Cà Matilde - Rubbianino (Reggio Emilia); Une - Capodacqua (Perugia).
In generale un calo rispetto alla scorsa edizione quando le nuove stelle verdi erano state undici e le nuove insegne a una stella erano state 31.
Due nomi che hanno fatto un pezzo di storia della ristorazione italiana hanno perso la stella: Casa Vissani e Arnaldo – Clinica Gastronomica (era lo stellato più longevo d’Italia) a cui si aggiungono Porta di Basso, Zum Löwen e Josè Restaurant – Tenuta Villa Guerra.