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Sana a Bologna, il biologico avanza

27/08/2019

Sana a Bologna, il biologico avanza

Cresce la domanda di alimenti biologici e Sana, la manifestazione bolognese
giunta alla 31° edizione ne conferma il successo. Con coerenza ai temi della
sostenibilità ambientale, sarà evento plastic free.

Si svolgerà a Bologna il prossimo settembre, dal 6 al 9, con oltre 1000 espositori disposti su 6 padiglioni di 60.000mq e una vocazione internazionale sempre più confermata.

Organizzata da BolognaFiere
in collaborazione con AssoBio e FederBio
e il patrocinio dei principali Ministeri per l’ambiente e le politiche
agricole, Sana si presenta come piattaforma di confronto culturale di grande
spessore e suggerisce una visione dei temi innovativa e fortemente collegata al
mondo business.

Sana, salone
internazionale del biologico e del naturale
, si conferma evento di
riferimento in Italia e rappresenta un settore in espansione secondo i dati rilevati
e diffusi da AssoBio: l’Italia è leader della produzione biologica a livello
globale.

Possiamo vantare come bio, infatti, il 27% dell’intera
produzione agrumicola; oltre il 20% degli oliveti; quasi 25 mila ettari
coltivati a frutta biologica; 55 mila ettari di ortaggi; siamo al secondo posto
per superficie a vite biologica e al primo posto in Europa per numero di
aziende biologiche. Primati di cui andare fieri, come ha dichiarato il
presidente di AssoBio Roberto Zanoni:
“Questi numeri ci fanno piacere e allo stesso tempo ci caricano di
responsabilità per il nostro ruolo di rappresentanti del settore più dinamico
dell’agro-alimentare italiano”.

La leadership è consolidata nell’export ma la spesa pro
capite nazionale è ancora contenuta – 52 euro l’anno – e per accompagnare e
favorire la crescita del mercato interno serve secondo il presidente Zanoni un
ulteriore lavoro di ricerca e sviluppo per anticipare la domanda del
consumatore.

In questo contesto Sana risponde da sempre alla necessità di
maggiore informazione e promuove il potenziamento del sistema di controllo
attraverso nuovi strumenti tecnologici e piattaforme di tracciabilità.

Al centro della manifestazione anche un nutrito programma di
convegni a cura di FederBio su temi volti a sensibilizzare verso uno stile di
vita in linea con le esigenze del mondo moderno in ottica strategica sulle
scelte e il futuro dell’agricoltura biologica.

A questo proposito la presidente Maria Grazia Mammuccini ha confermato l’impegno di FederBio
annunciando il tema degli Stati Generali che si svolgeranno in avvio alla
fiera: Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio, e confermando il passaggio
strategico nel quale l’agricoltura biologica e biodinamica rappresentano un
approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico. Le due giornate (5-6
settembre) dedicate agli Stati Generali saranno occasione unica di incontro tra
operatori del settore, esperti internazionali e istituzioni per favorire il
confronto e offrire un quadro aggiornato su opportunità di mercato e sfide
future.

L’internazionalità di Sana, del resto, è sempre più evidente
e sono già 30 i Paesi rappresentati dagli operatori in visita, sia dall’Unione
Europea sia dal resto del mondo.

Grazie all’Osservatorio
Sana
, il monitoraggio dei numeri chiave della filiera biologica italiana
rappresenta uno strumento indispensabile per approfondire trend e dimensioni del
mercato.

Evento business oriented, dunque, Sana si propone in 3 aree
principali: Food, che avrà protegoniste le più importanti aziende del settore
alimentazione biologica italiana e internazionale; Care&Beauty, dedicata a
produttori di cosmetici biologici e naturali e prodotti per la cura del corpo,
settore legato indissolubilmente all’alimentare in quanto quotidiano
appuntamento di tutti; Green Lifestyle che proporrà tecnologie, prodotti e
soluzioni ecocompatibili per uno stile di vita sano e responsabile.

Infine, novità assoluta nel panorama fieristico italiano, a Sana la ristorazione sarà plastic free,
zero plastica nei bar e nelle aree ristorazione. Un impegno che sarà portato
avanti anche nelle prossime manifestazioni di BolognaFiere e che avrà sicuramente
un impatto favorevole sul piano dei contenuti formativi, per la sostenibilità e
il rispetto dell’ambiente. 

Marina Caccialanza

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