“E’ ora di andare oltre le parole e i messaggi importanti con cui finora abbiamo fatto breccia nel sistema – afferma
Giuseppe Palmieri – a gennaio 2017 mi dedicherò a un nuovo progetto, dando vita a
Scuola di Sala, un laboratorio permanente di formazione, che punterà su poca teoria e molta pratica. Vogliamo formare delle figure in grado di inserirsi velocemente nel mondo del lavoro, perché l’unica via per fermare questa emorragia, che penalizza la cucina, passa per la valorizzazione della sala.
Una cucina piena di talento potrebbe essere svilita da una sala ottusa e incapace, e viceversa. E’ necessario restituire appeal alle figure di sala, e continuare a raccontare l’importanza strategica, per ogni ristorante, di un gruppo di lavoro in cui cuochi e camerieri siano messi finalmente sullo stesso piano. E’ stato un successo puntare i riflettori sui grandi cuochi che sono un vanto per tutti, ma ci siamo dimenticati dell’altro 50% del ristorante, che oggi vive una crisi di identità profonda. Ci sono segnali molto positivi, perché negli ultimi anni sono emerse figure di sala e cantina di grandissimo valore:
Alessandro Pipero,
Marco Amato, Alberto Tasinato, Barbara Baroni, solo per citarne alcuni. Insisto: è arrivato il momento di mettere sullo stesso piano, uno di fianco all’altro, cuochi e camerieri: è questa la strada per chiudere il cerchio sulla cucina italiana. Non servono palcoscenici o bagni di folla, ma è giusto riconoscere a donne e uomini di sala il merito e il valore con cui contribuiscono al successo di un ristorante”.
Quella di Palmieri è una pacifica chiamata alle armi, alla quale tutti sono chiamati a contribuire, appassionati, critici, blogger, chef, sommelier, camerieri e produttori, dando il loro apporto a un nascente gruppo di studio e di lavoro sulla Sala, un ambito cruciale nella vita e nel successo di un ristorante.
Luca Bonacini
lucabonacini@gmail.com