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The Black Monday compie 10 anni

13/01/2026

The Black Monday compie 10 anni

Un cocktail bar che profuma di tipicità e di eccellenze



Territorio, tradizione, ricerca, lungimiranza: sono tanti gli ingredienti che compongono la ricetta del successo che Danilo Bruno ha raccolto con The Black Monday. Un indirizzo che da anni è un riferimento per il mondo della mixology in Campania. Una squadra giovane ed un compleanno importante hanno dato vita ad un nuovo menù. Una sorta di sintesi di ciò che è stato fatto all’interno del locale del centro storico salernitano, sommato ai sogni nel cassetto che hanno preso finalmente forma.

Uno speakeasy per un cambio di vita

“Avevo 24 anni e desideravo cambiare vita. Non volevo più essere un tassello di una lunga filiera che non potevo controllare, aprire una mia attività mi sembrava l’unico modo per riuscire a conoscere fino in fondo ciò che proponevo”. Ma è il racconto di un amico, relativo ad uno speakeasy, che solletica la sua curiosità e accende l’idea: è così che nel 2015 nasce The Black Monday. Ispirati ai bar nascosti negli Stati Uniti del periodo del Proibizionismo, oggi gli speakeasy sono un format con caratteristiche estetiche ed esperienziali simili.

“Non possiamo più dire che speakeasy significhi avere un locale nascosto, ma tranquillo e riservato sì e con determinate caratteristiche”, sottolinea Danilo. Arredi in legno in linea con gli anni Venti, tra carta da parati e pezzi vintage, un bancone che consente di godere dello spettacolo della creazione dei cocktail, musica che spazia dallo swing al jazz. “Ho aperto con una certa genuinità in un momento in cui non c’era l’attenzione che c’è oggi verso questo settore, da allora siamo cresciuti ogni giorno in maniera esponenziale, molti dei professionisti che mi hanno accompagnato in questi anni ora sono in giro per il mondo a raccontare questo mestiere affascinante”.

Danilo BrunoDanilo Bruno

Zine: il menù del decennale

Si chiama Zine, una sorta di diminutivo della parola magazine. “Volevamo creare un menù celebrativo che rappresentasse una sintesi tra ciò che abbiamo fatto in questi anni e ciò che non eravamo riusciti a fare. Ci sono, dunque, cocktail che hanno segnato la nostra storia, ma anche delle creazioni che solo di recente hanno preso vita. Questo grazie all’apertura di un mio nuovo locale a Cava de’Tirreni, il Bar Atelier, dove abbiamo inserito uno spazio per le preparazioni e dove riusciamo a creare molte più basi per i nostri drink. Ha rappresentato una svolta, perché possiamo dedicarci alla ricerca e alla sperimentazione. È lì, ad esempio, che stiamo producendo i nostri vini di frutta e dove è nato il Melanzana e cioccolato”.

Un Manhattan reinterpretato in chiave dolce: colato in una crema di mou di melanzana violetta e ganache al cioccolato fondente, servito a temperatura ambiente in bicchiere da degustazione. “Melanzana e cioccolato” omaggia un antico dessert della Costa d’Amalfi e viene accompagnato da una pralina realizzata con gli stessi ingredienti.

Tecnica, tradizione e sostenibilità: elementi che si ritrovano in questi 14 cocktail della maturità, dove lo storytelling è parte integrante dell’esperienza. Un menù che celebra il lavoro di squadra, composta da Anna Ferrentino, Luca Perisano, Francesco Paolillo, Antonio D’Auria e Lucia Ronca, la quale ha firmato anche la grafica e le illustrazioni. Giovani professionisti, che hanno dai 20 ai 35 anni, che conoscono il valore della formazione e del confronto.

Esotico, ma altrettanto radicato sul territorio è Havana 3 Curry Mango Orchada, un drink cremoso e speziato, servito in una tazza in ceramica materica realizzata da Gerardo Cafaro, giovane artista locale. Per chi ama le bevande calde c’è il Negroni Brulè, mentre sognante è l’aria di Sicily & Nuvole, realizzato con un distillato di cactus, fichi d’India, insalata iceberg e schiuma di champagne. Proposte creative, dove la materia prima è centrale e non mancano presenze importanti come la nduja o il peperoncino.

Havana 3 Curry Mango OrchadaHavana 3 Curry Mango Orchada
The Black Monday compie 10 anni

Il futuro della mixology

“Oggi penso meno alla pedagogia e molto più alla socializzazione, seppure facciamo un grande lavoro di informazione e di racconto con chi ci sceglie. L’età media del fruitore si è abbassata, anche i giovani ricercano la particolarità, noi siamo stati pionieri di una miscelazione complessa, ricercata, fantasiosa e oggi portiamo alto questo vessillo. Ma non vogliamo essere esclusivi, è importante diffondere la cultura del bere poco e bene”, incalza Danilo Bruno.

Tra i temi che oggi tengono banco nel settore vi sono la sostenibilità, le fermentazioni e il basso (o nullo) contenuto di alcol e The Black Monday li attraversa tutti. “La tecnologia sta cambiando velocemente anche il nostro settore, oggi è un fiorire di fermentazioni e di maturazioni, ma anche di alternative ai cocktail alcolici. Noi prepariamo ottimi vermuth e bitter analcolici che ci aiutano nella miscelazione e, dunque, nel proporre un’offerta variegata e completa”.


The Black Monday

Via Antonio Mazza, 26, 84121
Salerno SA
348 263 7594

a cura di

Antonella Petitti

Giornalista, autrice e sommelier. Collabora con diverse testate, tra radio, web e carta stampata. Ama declinare la sua passione per il cibo e i viaggi senza dimenticare la sostenibilità. Sempre più “foodtrotter” è convinta che non v’è cibo senza territorio e viceversa.

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