In carta, la tradizione
In carta sia carne sia pesce, e qualche proposta vegetariana, ma il piatto che chef Quadri ama particolarmente preparare è il pollo. Ma non uno qualunque: “Forse è il piatto che ci ha dato maggiore visibilità perché, come dicevo a proposito della materia prima, noi abbiamo anche delle materie prime non italiane, perché c'è un'influenza francese non indifferente all'interno della mia cucina. Quindi propongo il pollo, ma il pollo di Bresse e la ricetta che ci distingue è il mio pollo di Bresse farcito con le visciole. Uso i duroni di Vignola, sono eccezionali, da mettere in bacheca.
Sono ciliegie turgide, saporite, croccanti, che noi tagliamo a metà, priviamo del nocciolo e conserviamo sotto marsala per un periodo di tempo, è un lavoro che viene fatto durante l'estate per poi l'inverno proporre il pollo con le visciole. Mi piacerebbe fare il pollo di Bresse, sporzionato, tutti i giorni in sala. È un piatto molto apprezzato: “Mi dicono che sa di pollo…i miei clienti” dichiara quasi divertito ma, in fondo, con un pizzico di orgoglio.
Tra i primi piatti della cucina italiana, poi, non potevano mancare il risotto allo zafferano e le paste.
“Ho lavorato 5 anni come capo partita da Carlo Cracco facendo le paste, anche fresche, le paste non hanno segreti per me. Facciamo tutto in casa, e se qualche volta usiamo la pasta secca scegliamo Benedetto Cavalieri. La ricerca della materia prima è sempre al primo posto”.
25 coperti in sala, 16 posti nella sala al piano inferiore. Un locale affascinante anche nell’estetica, con i muri di mattoni della vecchia Milano in evidenza, le tovaglie immacolate, spazi confortevoli.
Quattro collaboratori tra sala e bar ma in cucina solo lui e un lavapiatti. “Si fa fatica a trovare personale – dichiara Riccardo Quadri – o almeno personale motivato. Non mi piace fare vittimismi, non è nella mia natura, ma da quando ho cominciato il mondo è cambiato, va avanti e dobbiamo esserne consapevoli. Io sono dell'idea che non bisogna piegarsi, bisogna continuare ad andare avanti seguendo la propria idea. Provare a dare l'esempio, vedere se l'altra parte capisce che cosa vuol dire dare l'esempio, perché adesso il problema è anche questo. Ma si va avanti”.