L’ecosistema agroalimentare di cui è parte San Brite
Azienda agricola, malga, caseificio, ristorante e progetto culturale, quello dello chef Gaspari è un sistema articolato e profondamente integrato, in cui agricoltura, allevamento e trasformazione del prodotto agricolo sono elementi fondanti di una stessa visione.
San Brite è emanazione diretta di un progetto che è innanzitutto agricolo, il tassello di un puzzle che ha fatto della filiera chiusa e autosufficiente un elemento essenziale e identitario. L’80% degli ingredienti utilizzati provengono infatti dall’azienda agricola, declinati in proposte che si raccontano con un linguaggio gastronomico contemporaneo e coerente.
Potremmo definirla una cucina agricola evoluta quella dello chef Gaspari, che partendo da una filiera virtuosa sa valorizzare l’ingrediente montano. Una rilettura consapevole della tradizione locale che non si limita alla riproposizione del passato, ma si traduce in una cucina di ricerca e dialogo costante con il paesaggio. Un dialogo aperto, in cui trovano spazio fermentazioni, affumicature, maturazioni e talvolta elementi e tecniche alloctone.
Lo si è notato nel salmerino marinato nel koji: la brunoise di bieta alla base del piatto aggiunge freschezza e complessità al morso, il brodo tiepido di trota e champagne elementi aromatici, mitigando la sensazione di burrosità cedevole del salmerino, che non lesina in sapidità.