Nella dispensa di ogni chef, come in quella di ogni famiglia italiana, occupa un posto d’onore un ingrediente così umile da essere quasi scontato, eppure tanto potente da sostenere intere tradizioni culinarie. Si tratta della cipolla, silenziosa protagonista che dà corpo, sapore e spessore a infinite ricette. Ma il suo ruolo non si limita al fondo di cottura o al condimento discreto, perché in molte regioni d'Italia la cipolla è diventata letteralmente una star, l'emblema di un legame profondo tra un prodotto della terra e la sua gente.
Così forte e identitario che, anno dopo anno, la celebrazione di questo bulbo si trasforma in una vera e propria festa, un appuntamento che scandisce il calendario agricolo e gastronomico. Da nord a sud, sagre e manifestazioni ne esaltano le peculiarità, i sapori e le storie, trasformando un semplice ortaggio in un simbolo di eccellenza e di appartenenza territoriale, a partire dalla cipolla di Vatolla e dalla cipolla ramata di Montoro . In Calabria c’è la Sagra della Cipolla Rossa di Tropea IGP, che anima le serate di metà agosto a Ricadi e Tropea, protagonista di piatti iconici come la frittata di cipolle; spostandoci in Lombardia, precisamente a Breme, si tiene a giugno la Sagra della Cipolla Rossa di Breme, varietà nota come la Dolcissima perfetta per la tradizionale zuppa; nelle Marche, a Castelleone di Suasa, la Festa della Cipolla di Suasa si celebra nei primi giorni di settembre e una delle preparazioni più amate è la frittura in pastella; in Sicilia, nel ragusano, la Sagra della Cipolla di Giarratana si svolge a metà agosto, occasione perfetta per gustare numerose specialità tra cui la scacciata; ad Acquaviva delle Fonti, in Puglia, ha luogo a fine luglio la Festa della Cipolla Rossa, varietà appiattita e dolce perfetta per piatti come la frittata di sponsali.