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Bere una tazzina di caffè è un’esperienza sensoriale. Non si beve caffè per nutrirsi, raramente per dissetarsi. È qualcosa che va oltre il concetto di cibo per abbracciare la sfera emozionale. Ebbene, in Europa almeno il 40% della gente inizia la giornata con una tazza di caffè. In Italia può essere considerato bevanda nazionale: ben il 96,5% consuma caffè o bevande a base di caffè o che lo contengono, almeno saltuariamente, secondo un’indagine di AstraRicerche.
Motivi per bere caffè ce ne sono un’infinità, come ha cercato di spiegare un recente studio presentato dal Consorzio Promozione Caffè in relazione alle ricerche dell’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) su 4.000 consumatori in 10 Paesi europei che dimostrano che l’assunzione di 400mg di caffeina al giorno pari a 5 tazzine di caffè è coerente con uno stile sano ed equilibrato. A questo si aggiungono i ben noti effetti della caffeina sullo stato di vigilanza e concentrazione e sulle performance fisiche; meno noti gli effetti positivi sul nostro intestino dovuti alla reazione di una serie di recettori del gusto amaro del caffè in grado di stimolare alcune sostanze in grado di inibire l’appetito.
Ma i benefici del caffè sul nostro organismo sono legati essenzialmente al piacere e all’esperienza multisensoriale che nasce da olfatto, gusto, vista e tatto. Comincia con l’aroma che si sprigiona all’apertura del contenitore per continuare per tutto il tempo della preparazione – vuoi mettere l’attesa, anche visiva, della preziosa bevanda che spunta goccia a goccia borbottando? – e poi il colore, la crema che si forma in superficie; il momento della degustazione è solo il passo finale.
Una combinazione di sensazioni piacevoli destinate a influenzare emozioni, comportamenti e processi cognitivi; anzi, questi ultimi sarebbero addirittura avvantaggiati a lungo termine, con la riduzione del rischio di malattie neurodegenerative, mentre sembrerebbe certo che gli allarmi periodicamente scattati sul possibile legame tra caffè e tumori siano ingiustificati.
Restano numerosi pregiudizi alimentati da voci di popolo raramente comprovate dai fatti: bere caffè la sera impedisce il sonno, crea dipendenza…Ma vale per il caffè, come per tutti gli alimenti, il sano principio dell’equilibrio: consumare con moderazione e scegliere prodotti di ottima qualità. Tutto il resto è piacere.

Marina Caccialanza
marina.caccialanza@gmail.com

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