Agricoltura: trend positivo per un comparto sempre più strategico

Il Refettorio ideato da Massimo Bottura non finirà con l’Expo
17 febbraio 2016
Caccia in cucina, nei ristoranti bergamaschi
19 febbraio 2016
image_pdfimage_print

Buone nuove dal fronte dell’agricoltura. In base alle anticipazioni relative al 2015, presentate nei giorni scorsi insieme all’Annuario dell’agricoltura italiana 2014 da Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, il comparto agricolo cresce e si conferma un settore chiave per l’economia nazionale. Nel 2015, infatti, la produzione ha messo a segno un incremento del 2,3%, che per quella vegetale è stato addirittura del 4,8%, legato alla ripresa del comparto vinicolo (+12,0%) e oliandolo (+47,5%). È di appena lo 0,1%, invece, la crescita sul versante della produzione animale, trainata dalle produzioni di ovicaprini (+1,4%) e suini (+1,0%).
Si può ben dire, dunque, che il settore abbia reagito con prontezza alle difficoltà del 2014, quando la produzione si era assestata al di sotto dei 56,8 miliardi di euro (-5% in valori correnti e -1,5% in termini reali), soprattutto a causa delle avverse condizioni climatiche e del calo dei prezzi dei prodotti venduti. A tenere è stata, in particolare, l’industria alimentare, con un aumento della produzione (+0,7%) legato al food, mentre il beverage ha subito una flessione dell’1,5%.
Una ripresa è stata avvertita nel 2014 pure a livello di consumi generali, complice l’assenza di inflazione e la sostanziale stabilità della spesa per prodotti alimentari e bevande non alcoliche (circa 141 miliardi di euro a valori correnti). E si è poi consolidata una tendenza specifica: le scelte oculate del consumatore, con una riduzione dei consumi di bevande, alcoliche e analcoliche, e una crescita di quelli di frutta e vegetali. Non è un caso, del resto, che il segno più caratterizzi anche l’agricoltura biologica, che ormai conta una superficie agricola di circa 1,4 milioni di ettari (+5,4%) e 55.433 operatori (+5,8%): il numero più elevato in Europa.
Anche nel 2014, infine, l’Italia si è saldamente tenuta al primo posto nell’UE per numero di prodotti DOP e IGP. La classifica dei prodotti di qualità è guidata da ortofrutta e cereali (38%), formaggi (18%), oli extravergine d’oliva (16%) e salumi (14%). Lo stesso primato è bissato anche per i vini di qualità, con 405 vini tra DOCG e DOC. Trend positivo, infine, anche per import ed export, entrambi cresciuti del 2,9 per cento.

Mariangela Molinari
officinamari@gmail.com

image_pdfimage_print