I 50 migliori vini d’Italia secondo il Best Italian Wine Awards 2016

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Concluso il Best Italian Wine Awards 2016. La creatura di Luca Gardini e Andrea Grignaffini, si conferma di anno in anno appuntamento di assoluto rilievo internazionale, atteso come pochi, per vedere chi c’è e chi non c’è, in cima alla selettiva classifica. A pochi passi dalla Scala, al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, è stata presentata la classifica dei 50 migliori vini d’Italia, dopo che nelle scorse settimane si erano svolte al Four Seasons, le degustazioni alla cieca del comitato internazionale. Squadra che vince non si cambia, ma si potenzia, e così è avvenuto per la definizione dell’autorevole giuria, che quest’anno vede l’ingresso di quattro nuovi giudici: Luciano Ferraro, (capo redattore del Corriere della Sera e firma della rubrica Corriere DiVini, autore insieme a Luca Gardini della Guida “Vignaioli e Vini d’Italia”, giunta alla terza edizione). Kenichi Ohashi, (l’unico Master of Wine giapponese, esperto del mondo del vino, maestro della degustazione del sake, nominato Sake Expert Assessor e Master Of Sake). Amaya Cervera, (fondatrice del sito internet spanishwinelover.com, wine journalist da 15 anni, con base a Madrid che scrive per The World Of Fine Wine e Spain Gourmetour), e Marco Tonelli, (giornalista bolognese, collaboratore di prestigiose riviste di enogastronomia e guide di settore, membro del comitato di degustazione della Gazzetta dello Sport e collaboratore con il Corriere della Sera per la stesura del libro “Vignaioli e Vini d’Italia”), che affiancano il consolidato team composto da Tim Atkin, Christy Canterbury, Daniele Cernilli, Antonio Paolini e Pier Bergonzi, oltre ovviamente a Luca Gardini e Andrea Grignaffini, ideatori della classifica. Tra le novità dell’edizione 2016 la partnership fra BIWA, la classifica delle 50 migliori etichette d’Italia e The Winesider, la nuova piattaforma per la gestione della cantina dei ristoranti, start up creata da Gianni Miscioscia e dal figlio Giacomo, suggellando la nascita di un nuovo logo che fonde i calici tricolore del BIWA e il cavatappi di The Winesider, ideato da Independent Ideas di Lapo Elkann. “Sono tante le novità dell’edizione 2016 di TWS BIWA – dichiara Luca Gardini – Non parlo solo della partnership e dell’arrivo nel comitato tecnico internazionale di nuovi giudici ma anche, e soprattutto, dell’entrata in classifica per la prima volta di tante etichette provenienti da diverse regioni d’Italia. Ci sono molte realtà che confermano la loro presenza, a dimostrazione dell’importanza e del valore che hanno la costanza produttiva e la garanzia di un livello qualitativo alto del prodotto. Ma ci sono anche tanti nuovi ingressi e questo mette in luce ancora una volta le grandi potenzialità del nostro Paese, dimostra che le aziende stanno crescendo su tutto il territorio. La competizione si fa sempre più dura ed è un piacere per noi premiare gli sforzi dei produttori.”

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Luca Bonacini

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