Rapporto Unaprol-Ixè: un marchio sostenibile per il vero extra vergine italiano

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Extract, l’osservatorio costituito da Unaprol – consorzio olivicolo italiano e Istituto Ixè per l’olio extravergine di oliva di qualità, ha presentato il primo rapporto sulla percezione dell’olio extra vergine di oliva italiano da parte del consumatore internazionale, frutto di un’indagine svolta in occasione di Expo Milano 2015.
Dai risultati, messi a disposizione delle istituzioni per migliorare le politiche d’intervento nel settore, emerge che l’86% dei consumatori conosce o ha sentito parlare dell’olio extravergine di oliva e che il 72% sa che il nostro Paese ne è un produttore. Tanto è vero che l’Italia detiene la maglia rosa nella classifica di notorietà, seguita da Spagna, Grecia e Portogallo. Solo il 37% dei consumatori, però, dichiara di utilizzare frequentemente l’olio extra vergine di oliva italiano, mentre il restante 63% lo usa raramente o mai. Eppure, in generale, il mercato risponde molto bene. Il 75% dei consumatori, infatti, si dichiara propenso all’acquisto se si tratta di un prodotto italiano e la maggioranza sostiene di non badare al prezzo pur di avere la massima qualità.
Il rapporto mette poi in risalto che il 55% degli acquirenti di olio extra vergine d’oliva nel mondo (il 60% in Europa) legge attentamente l’etichetta, che il 54% è convinto di acquistare un prodotto di origine italiana quando vi è riportato un nome o un marchio italiano e che tutti ritengono sia una frode scoprire che l’olio spacciato per made in Italy non deriva da olive italiane. Per questo l’Osservatorio ha consegnato alle istituzioni lo studio di fattibilità su un marchio di sostenibilità di tutta la filiera, che dovrà contraddistinguere sul mercato mondiale la qualità del vero olio extra vergine di oliva italiano. Il marchio, il cui progetto di ideazione grafica è in corso di elaborazione, verrebbe adottato attraverso un regime facoltativo di certificazione, sarà identificativo di tutta la filiera dell’olio extra vergine di oliva italiano e dovrà essere condiviso con il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Mariangela Molinari
officinamari@gmail.com

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