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È la lasagna la pasta che raccoglie il maggior numero di ordini a domicilio, secondo Just Eat, leader nel mercato dei pasti a domicilio. A seguire spaghetti alla carbonara e penne all’arrabbiata, mentre rimane lo spaghetto il formato di pasta più amato dagli italiani. In generale Just Eat, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta, che si celebra ogni anno il 25 ottobre, disegna uno scenario positivo per il futuro dell’alimento più italiano che ci sia.
Numeri che trovano conforto nella ricerca elaborata da AIDEPI, l’associazione che riunisce i pastifici italiani, per il World Pasta Day; l’export di pasta segna un +50% come aumento medio delle vendite in 18 anni (1997-2015), con l’Europa che conferma la solidità del suo bacino di consumi con esportazioni verso Germania, Uk, Olanda, Belgio e Austria che sono aumentate tra il 100 e il 150%, in Svizzera del 500%, in Francia del 72%.
L’Italia rimane il paese leader per la produzione, con 3,2 milioni di tonnellate, e un consumo di 24 kg pro capite nel 2015, davanti a Tunisia (16 kg pro capite), Venezuela (12 kg) e Grecia (11,2 kg).
Un mercato, quello della pasta, in grande fermento che vede una crescita dei paesi produttori; oggi sono 48 (+77%) quelli che ne producono oltre mille tonnellate e sono 52 (erano 30, 18 anni fa quando venne istituito il World Pasta Day) quelli che ne consumano almeno un chilo pro capite all’anno.
Quest’anno la città ospitante il World Pasta Day è Mosca e il piatto che simboleggia la giornata sono le pennette alla vodka, vero e proprio must degli anni ’80.
Valentino Bontempi, lo chef italiano più conosciuto a Mosca, ne proporrà una versione gourmet attingendo alle origini di questo piatto che si dipanano tra leggenda e certezza tra cui l’unica che si ha sulla pasta alla vodka è che non si tratta di un piatto russo. Le testimonianze più accreditate riconducono l’origine di questo piatto a due ipotesi: che sia nato a metà degli anni Settanta al ristorante Dante di Bologna, dove veniva preparato flambé davanti ai commensali. Per altri sarebbe stato inventato da uno chef di New York. La ricetta originale vorrebbe come ingrediente principale la pancetta e non lo speck, che pure a volte viene utilizzato. Oggi sono in tanti a farne una versione più moderna, con l’uso di diversi ingredienti, tra cui zucca, noce moscata o erba cipollina. Innovazione nella tradizione, come del resto è nello stile della pasta italiana.

Luigi Franchi

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