20 anni della Pergola di Heinz Beck e un nuovo ristorante a Tokyo

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Non conosce soste l’inarrestabile ascesa dello chef Heinz Beck, che sta progettando per il prossimo novembre una nuova apertura nel centro di Tokyo. L’ottavo re di Roma, ha ormai raggiunto in vent’anni di brillante conduzione del ristorante “La Pergola” del Rome Cavalieri Hilton Hotel, tutti i traguardi più ambiziosi, le tre stelle Michelin, le tre forchette del Gambero Rosso, il premio come Chef dell’anno di Identità Golose, e il prestigioso Five Star Diamond Award dell’American Academy of Hospitality Sciences.
Il bavarese pluripremiato consolida con la nuova apertura in Oriente, un piccolo impero di locali di successo, nei quali ricorre la sua filosofia vincente, connotata dalla ricerca e da una personale e riuscita interpretazione della cultura gastronomica italiana. Luoghi dell’eccellenza che Heinz Beck ha scelto di aprire in Italia e nel mondo, come il “Café Les Paillotes” di Pescara e il “Ristorante Castello di Fighine – Heinz Beck Seasons” in Toscana, o il “Social Heinz Beck” incastonato nel lussuoso Waldorf Astoria Dubai Palma Jumeirah, a Dubai negli Emirati Arabi; o il “Gusto-Heinz Beck” posto nell’esclusivo Conrad Algarve Hotel in Portogallo; oppure l’”Apsleys – Heinz Beck Restaurant” a Londra.
Quanta strada percorsa da quando ancora adolescente voleva fare il pittore, soggiogato dalla bellezza dei Klee, dei Magritte, dei Gauguine, e invece scelse l’Alberghiera contro il parere dei genitori, tutto sommato sempre a contatto con il colore, la luce, la creatività. Completati gli studi, e dopo qualche piccolo ristorante, le esperienze come sous-chef al Tantris di Monaco, da Heinz Winkler; al Tristan di Maiorca in Spagna; e al Residenz ad Aschau in Germania, per poi nel 1994 rispondere all’invito di prendere le redini della cucina de La Pergola, sulla terrazza più bella di Roma, sul colle di Monte Mario, il più alto, da cui spiccare il volo, con la sua cucina del benessere tanto amata.
E ora il traguardo dei vent’anni, per festeggiare il quale lo chef bavarese, ha realizzato un menù a tiratura limitata, dodici portate che ripercorrono i suoi piatti più famosi, e quattro nuovi, un percorso degustazione riservato da maggio a dicembre a 999 fortunati. E la nuova sfida a Tokyo, dove portare la “sua”cucina italiana, e c’è da prevedere un successo travolgente, visto le indubbie qualità dello chef romano d’adozione, e l’amore verso la gastronomia del Belpaese da parte dei nipponici.

Luca Bonacini

 

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