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“Ho cominciato 25 anni fa, cambiando istituto scolastico perché la mia passione vera era fare il cuoco”. Detta oggi che c’è il boom delle iscrizioni negli istituti alberghieri , passati da 223 a 348 negli ultimi dieci anni (complice l’effetto star chef), sembra un’affermazione ovvia. Ma Paolo Thevenet quella scelta l’ha fatta in anni non sospetti, dove fare il cuoco era considerato mestiere di serie B, iscrivendosi alla scuola alberghiera di Castelfranco Veneto.

Grazie a quella passione, Paolo ha accumulato esperienze, dall’Incontro di Treviso al Palace di Milano, giusto per citarne due tra i tanti, fino ad approdare al suo ristorante. “Lo abbiamo aperto, mia moglie ed io, a Bassano del Grappa, ma dopo qualche anno abbiamo dovuto cambiare per un problema di rinnovo del contratto d’affitto. Avevamo lasciato i nostri recapiti ai clienti che continuavano a chiamarci per sapere dove avevamo riaperto”. E questo non è che il primo dei risultati che dimostrano quanto valore abbia la cura dell’ospite.

“Abbiamo aperto lo scorso anno qui a Onè di Fonte, il Piper” lo dice con lo stesso modo in cui è abitualmente chiamato il locale culto degli italianissimi anni ’60. E qui arriva la confessione: “Sia io che mia moglie amiamo quegli anni, la musica, i cantanti e i complessi degli anni Sessanta. Al punto che le pareti del locale sono un ensemble di pop art, con i ritratti dei divi musicali dell’epoca.

“Il locale ospita al massimo 50 persone, ma noi preferiamo che gli ospiti si sentano compiutamente a loro agio, con tavoli ben distanziati e quindi, abitualmente predisponiamo per circa 35 coperti” racconta Paolo Thevenet. In sala c’è la moglie, Monica Gatto, qualifica AIBES e una certa somiglianza con la cantante del Piper, gentilissima e attenta al pù piccolo particolare che possa garantire il benessere degli ospiti. “Sono il nostro patrimonio, ancora di più in periodi come questo, dove è cambiato completamente il modo di vivere un’esperienza al ristorante. Calato il consumo dei vini, il menu non supera le tre portate; noi abbiamo scelto la strada di tenere alta la qualità delle materie prime, mantenere in carta i due-tre piatti più amati come il Riso nero con gamberi e curry, non lesinare sulle porzioni nel piatto, mantenere un costo medio sui 30 euro”.

Scelte vincenti visto che la clientela li segue o insegue dai tempi di Bassano del Grappa, arrivando ad essere in 1.289 nel gruppo FB ‘Quelli del Ristorante Piper di Onè di Fonte’. Anzi, 1290!

 

Luigi Franchi

Ristorante Piper

Onèdi Fonte (TV)

Tel. 0423 949773

www.ristorantepiper.it

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