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Nel cuore di Trastevere, questo ristorante di Cristina Bowerman e Fabio Spada, è oggi il locale più interessante del quartiere ed uno dei più importanti della città.
Ricavato al piano terra di una antica fabbrica di sapone ha ambienti di vetro e metallo di grande fascino ed estremamente moderni. Il servizio e la professionalità del personale, superata la soglia di vicolo del Cinque, ti trasferiscono in un ambiente che, senza mutare nulla, potrebbe tranquillamente essere sulla Quinta a New York o nel centro di Buenos Aires.

A riportarti in Italia è prima il menu, poi i sapori che i piatti propongono. Lei, la cuoca, con unanimi riconoscimenti in tutto il mondo, lavora seguendo una sua linea tracciata tra la tradizione e la sperimentazione di sofisticati accostamenti sempre eclettici e singolari. Mitico ormai il raviolo liquido di parmigiano della Bowermann. Ma in tutti i suoi piatti sono costanti le armonie di sapori e consistenze. Ottimo il suo pesce bianco sotto sale e spezie, granita di mela verde e rafano. La spigola (in questo caso) è marinata con il coriandolo e accompagnata da pepe di Sichuan. Da non perdere, in stagione, i suoi gamberi rossi marinati, salsa di ostriche e lattuga, ricotta di bufala Barlotti e prosciutto disidratato. Un piatto buonissimo che ti prende già all’impatto di vista e di profumo. Gradevole anche il suo carpaccio di lingua, giardiniera, salsa al ciauscolo e gelato alla senape. Ottime le linguine, acqua di peperone, alici di Cetara. Un bel contrasto tra le noti dolci dei peperoni e la punta acuta ma calmierata delle alici. Il pan grattato è un richiamo alla tradizionale cottura dei peperoni. Cristina impiega le linguine e ha ragione, il miglior formato per trattenere sapore. Gustosi i suoi tagliolini allo zafferano con porri, ostriche e olio alla vaniglia e i raviolini di parmigiano 60 mesi, funghi di stagione, burro della Normandia. In menu anche cappesante, crema di pistacchi e funghi di stagione. Straordinari e audaci i dolci.
In carta ottime etichette, con prevalenza di vini italiani, in particolare del Nord e del Lazio.

 

Glass Hostaria

Vicolo del Cinque, 58
Roma Trastevere
Tel. 06.58335903
www.glass-restaurant.it

Coperti: 54. Carte di credito: tutte. Ferie: gennaio e luglio. Chiuso: lunedì, sempre chiuso a pranzo. Costo medio: 75 euro.

 

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