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“I libri c’entrano dappertutto, mio marito legge moltissimo, io scrivo moltissimo, ci siamo conosciuti mentre scrivevo un librone immenso e andavo a cena quasi tutte le sere da lui. In un mio precedente libro avevo raccontato il mio sogno di aprire un ristorante… e voilà! L’ho trovato già aperto. La vita a volta è sorprendente…”
Inizia così la conversazione con Roberta Corradin, scrittrice e ora anche maitre di sala al Consiglio di Sicilia, il locale dove lei andava a mangiare durante la stesura di Tradizione Gusto Passione, un doppio volume (a nostro parere tra i libri più belli di gastronomia pubblicati finora) scritto insieme a Paola Rancati.

“Il Consiglio di Sicilia prende il nome dal libro di Sciascia, Il Consiglio d’Egitto – continua Roberta – e si trova a Donnalucata. In cucina c’è Antonio, il mio compagno, e io in sala. Un ribaltone rispetto alla prima parte del sogno di diventare chef, però mi piace moltissimo anche così”.
Roberta Corradin, tra i suoi tanti libri – l’ultimo, La Repubblica del maiale di cui, al termine della lettura, scriveremo la recensione – ha infatti scritto Le cuoche che volevo diventare, in cui racconta le grandi donne della cucina europea.

Stare in sala, in questo caso, vuol dire anche inventare proposte intriganti come il carnet di 10 cene al prezzo fisso di 30 euro. Dove per prezzo fisso non si intende menu turistico, tutt’altro… la cucina di Antonio Cicero, da laureato in filosofia qual è, è una cucina che riesce a trasferire tutto quello che la Sicilia rappresenta di eccelso nell’immaginario collettivo: tradizione e storia, semplicità mediterranea, sapori avvolgenti e coinvolgenti.

“L’idea del carnet l’abbiamo avuto qualche mese fa e ha avuto un immediato successo. – racconta Roberta Corradin – Noi cerchiamo di essere il più possibile customer friendly, diamo alle persone la possibilità di acquistare il carnet, che non è nominale, si possono anche staccare due tagliandi e regalarli per esempio. Inoltre il carnet dà priorità nei mesi caldi per avere sempre un tavolo libero per 2-4 persone prenotando entro le 18.30. E mette il cliente al riparo dagli aumenti”.
I clienti possono scegliere alla carta due portate più il dolce. A parte pagano solo il vino, con un risparmio di circa il 30% rispetto al menu alla carta.
“Inoltre adottiamo un servizio stile “business” per la priorità anche quando ad agosto siamo prenotati una settimana per l’altra. In questo modo ci autofinanziamo per i mesi più difficili, senza bisogno di rivolgerci alle banche” conclude Roberta, con lucida visione dei problemi che la ristorazione deve affrontare.
I carnet, va da sé, sono in numero limitato, quindi fate presto.

 

Luigi Franchi

Il Consiglio di Sicilia
Via Casmene, 79
Donnalucata, Scicli (RG)
Tel. 340 9448923
www.ilconsigliodisicilia.com

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