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A Licata, lontana dai grandi flussi turistici e dalle superstrade siciliane, non ci si passa, ci si deve voler andare. E già il fatto di aver aperto qui un ristorante come la Madia, portando in questa terra le due stelle Michelin, fa di Pino Cuttaia il protagonista di un rinascimento culinario.

Oggi, accanto al ristorante, nasce Uovodiseppia, una boutique gastronomica e una scuola di cucina che integrano il progetto iniziato nel 2000 dallo chef.

Cosa si trova nella boutique? “Le materie prime che uso abitualmente in cucina ma che sono di difficile reperibilità al di fuori di questo territorio” spiega lo chef. Il pistacchio di Raffadali, i datterini che usa per il sugo, le paste fresche e numerosi piatti take away da consumare a casa, in famiglia o in una cena con gli amici. Oltre ad un reparto interamente dedicato alla pasticceria, a cominciare dal cioccolato dell’Antica Dolceria Bonajuto, che ha realizzato due esclusive tavolette di cioccolato uovodiseppia: una con scorzetta di arance ed una alla vaniglia, per finire famosa cornucopia cialda di cannolo, da poter riempire con ricotta fresca a casa.

Al piano superiore la dispensa si trasforma in scuola di cucina che Pino Cuttaia gestirà come un artigiano “che cerca di realizzare un prodotto buono, affidabile, che parla poco e non ha paura di sporcarsi le mani. Attraverso gesti comuni, con attrezzi semplici, un approccio di curiosa conoscenza, cerco di esaltare le caratteristiche e le qualità di un prodotto, rispettandone la stagionalità. Come un artigiano apre la sua bottega agli allievi così ho deciso di aprire agli appassionati il mio laboratorio, dove potranno apprezzare e conoscere meglio i miei piatti ed i grandi prodotti da cui nascono. Sarà possibile ascoltare la storia de La parmigiana del giorno dopo, spiegherò come si realizza l’affumicatura con la pigna e svelerò come usare il mio ingrediente segreto: la memoria!”.
Del resto, basta dare una sbirciatina in cucina, tra i volti sereni e gli sguardi perennemente curiosi dei giovani aiutanti di Pino Cuttaia, per avere voglia di imparare e di condividere.

Le lezioni inizieranno il 30 aprile, con il primo degli argomenti in calendario: “In bianco e nero; la mia cucina creativa”. Ma altri temi sono già in programma e riguardano lezioni monografiche sugli ingredienti e le ricette del grande patrimonio gastronomico siciliano: il carciofo spinello di Licata, la caponata, i legumi. Ovviamente non può mancare un approfondimento sul piatto più famoso dello chef: quell’ uovo di seppia che ha dato il nome al progetto e che Maurizio Armellin ha splendidamente racchiuso nel segno grafico che identifica scuola e boutique.

Luigi Franchi

uovodiseppia
Corso Filippo Re Capriata, 29
Licata (Ag)
Tel. 0922 894250
info@uovodiseppia.it
www.uovodiseppia.it

 

 

 

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