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Evitare l’imbarazzo della scelta. In pochi si pongono questo problema che, al contrario, riguarda un’ampia fetta di frequentatori di ristoranti: basti pensare a quante volte si è tentati di dire al maitre “faccia lei”.

Roberto Martin a fatto di questa esigenza la chiave di volta del successo del suo locale. Infatti al Monastero di Rolle, una splendida locanda affacciata sulle colline del prosecco, si cena ogni sera a tema: al mercoledì carne ai ferri, al giovedì pesce dell’Adriatico, al venerdì l’ossocollo allo spiedo, coppa di maiale cotta sei ore. Nel weekend, quando il locale apre anche a mezzogiorno, al sabato a pranzo tagliata di manzo, a cena reale di manzo; alla domenica a pranzo fiocco di vitello al forno, a cena tagliere con dodici assaggi di varie specialità di carne e una bottiglia per due. A far da corollario antipasti, primi, contorni e dolci in base a mercato e stagionalità.

“Ho girato il mondo come professionista del settore prima e come cliente poi e ho imparato bene quali sono i desideri di chi si siede a tavola, sia che si tratti di un ristorante stellato sia di una semplice trattoria. – spiega Roberto Martin – Ad esempio evitare di ingozzarsi di grissini e pane in attesa della comanda. Da noi, come ci si siede, viene servito il primo dei piatti e contemporaneamente l’acqua e il vino. Poi, a differenza di luoghi in cui non sai mai cosa scegliere da menu chilometrici o peggio raccontati a voce e altrettanto non sai a che spesa vai incontro, qui è tutto chiaro fin dall’inizio”, continua il cuoco, aiutato da sua moglie Marinella in sala.

Questa è la formula che vi aspetta salendo a Rolle, uno dei borghi tutelati dal FAI, in un paesaggio tra i più belli d’Italia. Un modello inventato dieci anni fa e che non conosce declino, visto il numero di clienti che salgono fin qui ogni sera. Sicuramente è complice di questo successo anche lo stile con cui Roberto ha arredato il locale, ricavato nella barchessa di un convento del 1200, conferendogli un calore contagioso: attrezzi contadini e pentole a far da contorno senza scadere nel finto rustico, camini nelle stanze, prosecco della casa e un oste un po’ filosofo e molto amico.

Qui, chi si siede a tavola può star certo che i suoi desideri gastronomici verranno esauditi. L’esperienza di Roberto Marin è proverbiale in questo senso.

 

Locanda “Al monastero di Rolle”
Via Enotria 21, loc. Rolle
Cison di Valmarino (TV)
Tel. 0438 975423

Coperti: 50 e 50 esterni. Carte di credito: tutte. Ferie: tre settimane a gennaio. Chiuso: lunedì e martedì. Costo medio: da 15 a 35 euro.

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