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“Quando ero un ragazzo si stava perdendo la grande tradizione della cucina napoletana e i ristoranti proponevano piatti che rispecchiavano un’immagine dell’Italia omologata. Adesso, grazie ad una generazione di ristoratori molto legati al territorio d’origine, si sta tornando a dar valore alla napoletanità” esordisce Massimo Di Porzio, presidente dei ristoratori di Napoli, per spiegare come il suo ristorante-pizzeria si stia avvicinando al traguardo del secolo di vita.

Il ristorante Umberto nasce, infatti, nel 1916, quando Ermelinda e Umberto Di Porzio aprono una piccola trattoria conosciuta come ‘Don Umberto’. Da allora il locale si carica di aneddoti, ricordi e un libro degli ospiti da far invidia ai principali musei del mondo. Per scoprirlo basta andare sul loro sito dove, con precisione certosina, la famiglia Di Porzio ha riportato nomi, date e segni del passaggio degli ospiti più famosi.
E, sempre risalendo alle origini, restano in carta alcuni piatti della tradizione familiare come ‘e tubettoni d’ ‘o treddeta (soprannome del fondatore), a cui si affiancano, per citarne alcuni, polpo verace e finocchi alla griglia al profumo di menta, ravioli al limone con vongole e pomodorini gialli, scialatelli con gamberi e cime di bari, pesce verace del golfo e tutta una serie di piatti di pescato locale.

Il menu è curato dalla food manager Roberta Di Porzio che, insieme alle sorelle Linda e Lorella, affianca Massimo nella gestione. In cucina il nipote Alessandro Teo, alla quarta generazione, con Francesco Enrico. Tra le dieci migliori pizzerie della Campania, secondo L’Espresso, Umberto propone la pizza verace napoletana, secondo il disciplinare stabilito dall’associazione che ne tutela l’origine, di cui Massimo Di Porzio è vicepresidente: “A Napoli esiste un particolare equilibrio tra ristorante e pizzeria, perché la pizza è praticamente considerata il cibo della famiglia e, in questi casi, i parametri diventano sempre assolutamente soggettivi. Noi teniamo ad una cosa: salvaguardare tradizioni e abitudini, pur rendendo moderni alcuni piatti e, soprattutto, alcune tecniche di cucina”.

Qui viene riportata la cucina napoletana al centro delle abitudini alimentari, riproponendone la storia in chiave contemporanea.

Ristorante Pizzeria Umberto
Via Alabardieri, 30
Napoli
Tel. 081 418555
www.umberto.it

Coperti: 140. Carte di credito: tutte. Ferie: mai. Chiuso: lunedì a pranzo. Costo medio, bevande escluse: 30 euro.

 

 

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