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Una tavola collegata al vino. Questo è il concetto che ispira ogni scelta di Rosa Sapio, titolare di Viola, enoteca ma non solo… collocata lungo i Navigli milanesi: “Una cucina che esprime anche una forte identità, che nasce dal nostro desiderio di accogliere stimoli e influssi di diversa origine (attingiamo spesso e volentieri al mondo delle spezie e dei sapori orientali), di elaborare creativamente i piatti della tradizione, di valorizzare in pieno le eccellenze italiane”.
Ma non finisce qui, perché da Viola si coniugano i valori fondanti della filosofia Slow Food: non per caso, nel menu, sono presenti diversi Presidï – come, ad esempio “Pitina” (carni di bovino e suino macinate, aromatizzate con ginepro e altri aromi naturali poi affumicate e ricoperte di farina gialla o pane grattugiato e stagionate) o il Crostino di Sasaka (lardo stagionato e poi battuto con petto d’oca affumicato e ciccioli d’oca) – destinati ad aumentare ulteriormente in futuro.

Infatti il nuovo menu che il locale di via Pavia presenta, a partire da questi giorni offre una gamma amplissima di proposte, accompagnando i clienti in un vero viaggio di cultura gastronomica. Stagionalità come tratto distintivo, per essere un punto di riferimento sicuro per qualità di materie prime, ma anche per eleganza e originalità.
Non potrebbe essere altrimenti, vista la posizione dell’enoteca nel cuore della movida milanese. Qui si può cenare fino a tarda ora, oppure degustare uno dei 250 vini italiani in esposizione e vendita. Ma soprattutto, ogni mese è possibile conoscere un produttore, scelto da Viola, e percorrerne la storia e l’intera proposta di vini.

 

Enoteca Viola
Via Pavia 6/a
Milano
www.violaenoteca.com

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