2,3 miliardi di euro per la spesa alimentare dei grandi alberghi

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Res/Aifbm (Associazione Italiana Food & beverage manager) fa i conti della spesa per cibo e bevande degli alberghi a 4-5 stelle. L’indagine ha riguardato un campione di 100 strutture tra le 400 associate.
Emerge che gli alberghi top spendono annualmente ben 2,3 miliardi di euro  per approvvigionarsi.
La spesa è in crescita a dimostrazione che il settore dell’ospitalità alberghiera (almeno di quella di classe superiore) sia in ripresa. Mostra ottimismo l’amministratore delegato di Res e direttore dell’Osservatorio Aifm, Marco Malacrida.
Gli acquisti maggiori delle strutture alberghiere con il maggior numero di stelle riguardano la prima colazione (44%), seguite da servizi di ristorazione individuale (35%). Significativa la quota (12%) per i banchetti (cerimonie, feste di matrimoni, ecc.). Le mescite nei bar delle strutture alberghiere sono a quota 7% e  le ordinazioni di room service 0,2%.
Vini e spumanti (38%) sono la principale voce  per i frigo-bar e al bancone, seguiti da acqua minerale (31%). I drink analcolici sono a quota 15% e la birra al 13% mentre i superalcolici sono al 3%.
Per la tavola nel 2013 gli hotel coinvolti nell’indagine hanno acquistato piatti (255mila pezzi), posate (197mila pezzi), bicchieri (203mila pezzi).

Monica Menna

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