L’Asti docg con 107 milioni di bottiglie nel mondo e al Vinitaly con “pillole” enologiche

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asti-docg-milioni-bottiglie-mondo-vinitaly-pillole-enologicheParla internazionale, come d’abitudine, il territorio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG. Lo fa ogni giorno con le sue 107 milioni di bottiglie (+15% vs 2010), 82 milioni di Asti docg (+13% vs 2010), 25 milioni di Moscato d’Asti docg (+25% vs 2010), vendute per l’85% sui mercati di tutto il mondo.
Per tenere fede a questa fama, a Vinitaly, la facciata del nuovo stand del Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg, una struttura di 600 metri quadrati, sarà ricoperta dallo slogan “Le bollicine Docg più brindate al mondo” declinato in sei lingue, compresi russo, cinese e giapponese.
Inoltre sarà l’occasione per celebrare gli ottant’anni di vita del Consorzio, costituito nel 1932, con un percorso virtuale che conduce dalla vite al calice in modo da permettere al visitatore di conoscere ogni aspetto delle tradizioni e delle innovazioni che hanno fatto di questi due vini le bollicine docg italiane più famose al mondo.

L’idea del designer astigiano Andrea Capellino è stata quella di creare una sorta di macchina del tempo che, attraverso aree multimedia, immagini evocative, touchscreen, testimonianze e reportage fotografici, sia in grado di trasportare il visitatore indietro e avanti nel tempo, “tenendo la bussola su un itinerario dove vecchio e nuovo non sono contrapposti, ma facce diverse che compongono un unico insieme, il quadro unitario di una filiera del moscato che mantiene la sua base nelle radici della vite affondate nella terra delle colline astigiane, alessandrine e cuneesi, e che ha il suo vertice nei calici colmi di Asti docg e di Moscato d’Asti docg simboli delle celebrazioni dei momenti più belli e significativi della vita, dovunque nel mondo”.
Tra le iniziative e gli eventi organizzati dal Consorzio a Vinitaly ci sono i seminari e le “pillole” sull’Asti condotte dall’enologo Lorenzo Tablino, che verteranno sulle tradizioni, tecniche e curiosità enologiche legate alle bollicine dolci piemontesi docg, con tre appuntamenti giornalieri.
“Tra i compiti istituzionali dell’ente, oltre alla tutela, c’è quello della promozione e valorizzazione della denominazione Asti. La vetrina del Vinitaly di Verona è un’occasione preziosa, non solo per far conoscere l’Asti docg e il Moscato d’Asti docg, ma anche per consolidare quel primato che ha portato questi due vini a vendere nel 2011 oltre 107 milioni di bottiglie nel mondo” afferma Paolo Ricagno, presidente del Consorzio.
Mentre il direttore Giorgio Bosticco precisa: “Il Vinitaly è una importante finestra sul mondo enologico che serve anche per sentire umori e individuare prospettive commerciali e di consumo. Il salone scaligero è un’antenna che raccoglie segnali utili per le aziende del comparto della denominazione Asti docg. In questo senso, con la sua partecipazione, il Consorzio non solo afferma la presenza di un settore che resta strategico per l’economia piemontese e italiana e per il Made in Italy, ma analizza e rilancia i dati e le informazioni che arrivano da questa grande kermesse vinicola”.

Per saperne di più: www.astidocg.it

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