Barilla inaugura il nuovo stabilimento per i sughi pronti

Merano Wine Festival, impossibile rinunciare
9 ottobre 2012
La nuova sede del MOVIMENTO TURISMO VINO NAZIONALE è Montalcino
9 ottobre 2012
image_pdfimage_print

barilla-stabilimento-sughi-pronti“Oggi è un giorno importante per l’industria alimentare italiana, non a caso sottolineato dalla presenza del presidente del Consiglio Mario Monti. Una delle aziende protagoniste del settore inaugura il frutto di un investimento coraggioso e lungimirante che contribuirà, attraverso l’innovazione di prodotto, a migliorare il nostro export”, con queste parole il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua,  ha commentato l’inaugurazione, avvenuta l’8 ottobre, del nuovo stabilimento Barilla, interamente dedicato alla produzione di sughi pronti.

Una scelta, quella effettuata dal gruppo, che riporta in casa la produzione, esternalizzata negli ultimi anni. Lo stabilimento, attivo a Rubbiano, nel centro della food valley italiana, si estende su una superficie di 60.000 mq, di cui 15.000 coperti. Darà lavoro a 120 persone e vanta una potenzialità produttiva di 60.000 tonnellate/anno. Nella fase d’avvio la produzione è attestata su 35.000 tonnellate, suddivise in due linee produttive: sughi a base pomodoro (con una produzione media giornaliera di 160 tonnellate) e referenze di pesto (75 tonnellate).

La scelta strategica ha messo in campo un investimento di 40 milioni di euro, una selezione di materie prime che, per pomodoro e basilico, sono interamente italiane, mentre il resto proviene per il 74% dall’Italia e il restante dall’estero.

Ma è l’attenzione all’ambiente la vera sfida che il gruppo ha deciso di vincere e due dati lo dimostrano: 32% in meno di CO2 e 47% in meno di consumo d’acqua rispetto agli altri stabilimenti che producono sughi. Infine una forte vocazione all’export a cui è destinato il 50% della produzione. E all’estero, ma anche sui mercati italiani, i sughi pronti Barilla ci arriveranno dopo il rigoroso controllo che il team Barilla effettua quotidianamente sulle produzioni: 1.300 controlli giornalieri sulle salse a base di pomodoro e 1.100 sui pesti. Sessanta controlli giornalieri sono realizzati sugli ingredienti. Se non è made in Italy questo!

Luigi Franchi

image_pdfimage_print