Il CdA di Parmalat valuta non congrua l’Opa di Lactalis

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parmalat-opa-andamentoIl  CdA  di Parmalat rifiuta l’offerta della francese Lactalis di pagare 2,60 euro per azione nell’Opa del gruppo di Collecchio, giudicando il prezzo non congruo al valore di Parmalat.
E’ quanto risulta dalle note diffuse al termine del consiglio, mentre non c’è stata alcuna indicazione in che cosa dovrebbe consistere il prezzo “congruo”. Né il Cda Parmalat, né l’advisor della banca chiamata dal Cda Parmalat per esprimere una valutazione, hanno infine espresso una cifra.
Come funziona il meccanismo dell’offerta.  Secondo la normativa italiana l’Opa obbligatoria scatta nel momento in cui l’azionista supera la soglia del 30% del capitale. In questo caso il prezzo dell’offerta pubblica d’acquisto deve corrispondere al prezzo massimo pagato dall’acquirente per acquisire il pacchetto di controllo che, nel caso di Parmalat, è fissato in 2,80 euro per azione.
Situazione che non riguarda Lactalis, la quale detiene il 29% delle quote e che quindi ha lanciato, a pieno diritto, un’Opa volontaria, dove il prezzo lo stabiliscono l’offerente e l’azienda; quest’ultima, se valuta l’offerta troppo bassa, può tirarsi indietro e decidere di non vendere.

Conclusioni imprevedibili. Dal momento che l’offerta pubblica dei francesi  è “volontaria”, non esiste nessun vincolo di prezzo, quindi Lactalis non è tenuta ad un rialzo che aumenterebbe l’esborso di altri 260 milioni di euro, per un totale di  3,635 miliardi, rispetto ai 3,375 previsti.
A questo punto non è detto che il gruppo francese decida di acquistare tutte le azioni di Parmalat, visto che il suo obiettivo è quello di chiudere l’offerta almeno col 55% del capitale, per avere la maggioranza assoluta di Collecchio.
Non resta che attendere l’evolvere della vicenda, in attesa della pronuncia del Tar del Lazio sull’esposto presentato da Codacons e dall’Associazione Utenti Servizi finanziari, bancari e assicurativi che avevano chiesto la sospensione dell’Opa sulla base di presunte violazioni del Tuf  (Testo Unico sulla Finanza).
Sempre il Codacons, poi, ha inviato un esposto al Pm di Milano Francesco Greco, chiedendo il sequestro del provvedimento col quale la Consob ha autorizzato l’Opa di Lactalis.
Il responso del Tar sarà determinante per dare il via definitivo all’offerta pubblica di Lactalis che dovrebbe partire lunedì 23 maggio per terminare l’ 8 luglio 2011.

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