Al Circo Massimo di Roma il più grande farmer’s market

La delegazione ravennate dell’Accademia Italiana della Cucina festeggia i 50 anni con eventi gratuiti dedicati al buongusto
4 ottobre 2012
Eurochocolate 2012
4 ottobre 2012
image_pdfimage_print

farmer-market-circo-massimoUn’estensione equivalente a quella di ben tre campi di calcio uniti. Ventimila metri quadrati nei quali hanno trovato posto oltre 200 stand provenienti da tutta Italia. Una manifestazione da “grandi numeri” quella andata in scena a Roma, nella location d’eccezione dell’antica arena del Circo Massimo: il “Festival dei cibi d’Italia”, il più grande mercato degli agricoltori, ha rappresentato una vetrina tutta dedicata all’alimentazione. Sono stati oltre 300.000 i visitatori che si sono addentrati tra gli stand per immergersi nei sapori e nei profumi dei prodotti Made in Italy.

La kermesse, organizzata da Coldiretti e da Campagna Amica, si è snodata tra dibattiti ed eventi di diverso tipo. Non sono mancati i richiami “storici” al cibo dell’antica Roma ma anche momenti dedicati al baratto, un ritorno alle origini per evidenziare l’ormai costante trend che indica una notevole riduzione dei consumi in un’epoca di crisi quale quella attuale.

Naturalmente i grandi protagonisti della tre giorni sono stati i prodotti tipici delle regioni, quelle specialità che vanno valorizzate e tutelate per consolidare il “Made in Italy” nel mondo. Studenti, imprenditori del settore, agricoltori hanno vivacizzato gli incontri e le diversi fasi previste dal ricco programma, con l’obiettivo di assumere sempre maggiore consapevolezza sulle potenzialità del patrimonio enogastronomico del Belpaese e sull’ormai imprescindibile necessità di mutare processi e metodi di consumo e commercializzazione dei prodotti al cospetto dei cambiamenti in atto nei settori produttivi di riferimento e nelle scelte dei consumatori. Per l’intrattenimento dei visitatori più curiosi, non sono mancate le lezioni di giardinaggio, di cucina e di agrofitness e le proposte delle fattorie didattiche.

Antonio Longo

image_pdfimage_print