Con Sadler il Parmigiano Reggiano diventa finger food

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Un formaggio primordiale molto simile al Parmigiano Reggiano si cominciò a produrre già nell’XI secolo, nei territori matildici di Corniano (RE), nei pressi di Bibbiano. Grazie alla ricchezza d’acqua, ai verdi pascoli, e all’ingegno dei monaci benedettini e dei contadini locali, si ebbe l’intuizione di lavorare il latte in ampie caldaie, dando vita a un formaggio a pasta dura dalle eccezionali caratteristiche nutrizionistiche e organolettiche, chiamato allora “formadio”, forma di Dio. Un prodotto caseario unico, di estrema piacevolezza, che poteva essere conservato e trasportato e che si sarebbe imposto nei secoli come il più poliedrico alleato in cucina, attribuendo ai piatti, vigore, densità, equilibrio e personalità. Un compagno fedele della tavola, il Parmigiano Reggiano, dal Medioevo fino ai giorni nostri, uno straordinario ingrediente con il quale tutti i grandi chef hanno dovuto fare i conti, da Escoffier, a Brillat Savarin, da Alain Ducasse, a Gualtiero Marchesi, fino a Ferran Adrià e Massimo Bottura.
Anche lo chef stellato Claudio Sadler nel suo ristorante di Milano, e nelle numerose performance realizzate in giro per il mondo, ha avuto modo di utilizzare il re dei formaggi nei suoi piatti, ma ora ha dedicato la sua creatività a Parè, una sfogliatina artigianale al Parmigiano, creata da Federico e Filippo Barazzoni, due giovani reggiani con la medesima filosofia che ha animato la grande tradizione casearia dove questo grande prodotto è nato. Claudio Sadler, ha dedicato una personale ricerca ai possibili abbinamenti di Parè, rileggendo l’esclusivo snack alla luce della grande tradizione culinaria italiana. “Ecco i miei suggerimenti per completare questo prodotto che già da solo ha una valenza importante – ha affermato lo chef, durante la presentazione all’Hotel Astor di Reggio Emilia – quattro piatti in omaggio al Re dei formaggi il Parmigiano Reggiano: il Paretello, nato ispirandosi alla forma del gelato Mottarello di quando ero bambino, che all’interno ha un semifreddo di Parmigiano chiuso fra due croccanti di Parè, segue una Parmigiana di melanzane con il Parè, una torretta di ricotta, mozzarella, pomodoro candito, basilico; poi qualcosa di piemontese con una bagna caoda spumeggiante, acciughe, peperoni arrostiti, con salsiccia di Brà avvolta con semi di sesamo neri; e per finire un piatto milanese, una ricotta con tartufo, uova di quaglia, asparagi e Parmigiano”.
Un modo innovativo di interpretare il Parmigiano Reggiano, che Federico e Filippo Barazzoni di Corniano S.r.l., dopo un lungo periodo di tasting hanno infine perfezionato. Parè, è una sfogliatina di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, cotta al forno, ideale per sfiziosi spuntini o come supporto per appetitosi finger food, croccante, fragrante, tipica, ha ottenuto l’approvazione del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, e si appresta a diventare un’ ingrediente con cui l’alta cucina potrà ampiamente cimentarsi.

Per saperne di più: www.parè.it

Andrea Magri

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