Fabio Baldassarre, i suoi primi 41 anni

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041 è l’insolito nome dato al primo libro di Fabio Baldassarre, cuoco abruzzese, già protagonista a Roma con l’esperienza del ristorante l’Altro Mastai ed ora a Milano a guardar i colleghi dall’alto del suo Unico Restaurant.
Dall’alto, ma mai con alterigia, perché se c’è una cosa che tutti gli riconoscono è una sorta di quasi timidezza che si nota già al primo incontro e che è il segno distintivo di un professionista serio e rispettoso del lavoro di tutti.

Il nome corrisponde all’età di Fabio mentre il progetto del libro veniva sviluppato e vuole fissare un tempo, raccontare un percorso fatto di ricette che ne rappresentano ormai la storia, o meglio la prima parte di una storia, fatto di immagini che illustrano un pensiero un modo di interpretare la cucina “un riordinare le idee, i frammenti di una vita”.

Curato da Saverio Paffumi, fine conoscitore delle parole e del cibo, il libro aiuta a capire di pagina in pagina, anche grazie alle foto di Michelangelo Princiotta, come per Fabio Baldassarre trasformare il cibo in gioia sia un mestiere che gli piace condividere.

Aldo Palaoro

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